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Elezioni regionali, Monia Todeschini corre per il territorio bergamasco

Elezioni regionali, Monia Todeschini corre per il territorio bergamasco
Attualità 08 Febbraio 2023 ore 04:04

Alle elezioni regionali in Lombardia dei prossimi 12 e 13 febbraio tra i nomi in corsa per Fratelli d'Italia c'è Monia Todeschini, trent'anni, laureata in Scienze della Comunicazione, mamma e lavoratrice. Tesserata per Fratelli d'Italia dal 2013, entrata nel partito da giovanissima, a soli 21 anni, Todeschini è nata in Valle Imagna dove ancora oggi vive a Sant'Omobono Terme. La candidata sintetizza in questa intervista i punti principali del suo programma elettorale.

​Quali sono le ragioni che la portano a candidarsi?

Da qualche anno lavoro al CAF di Sant'Omobono, esperienza che mi ha aiutata a sviluppare una certa sensibilità su diverse problematiche sociali della mia valle. Ad esempio, sul tema della carenza di medici di base: la sanità della Lombardia, da eccellenza come abbiamo dimostrato durante la pandemia, deve essere eccellenza anche nella gestione dei medici di base.

Non ho esperienza nella politica locale, ma conosco molto bene la macchina amministrativa di Regione Lombardia dove ho lavorato per due anni e mezzo come assistente della consigliera Barbara Mazzali, a cui gestivo tutta la segreteria politica, dagli appuntamenti agli eventi, le commissioni, redigevo insieme ad un avvocato mozioni, interpellanze eccetera. Seguivo anche i bandi.

Vorrei una Regione Lombardia sempre più impegnata nel sostenere strategie di partenariato pubblico-privato, mediante iniziative su aree estese omogenee, attivando risvolti misurabili in termini di maggiore occupazione, piena promozione del territorio, sburocratizzazione dei processi e valorizzazione integrata delle eccellenze di ogni tipo.

​Quali sono gli aspetti, a suo avviso, da migliorare per la montagna e le Valli?

La montagna deve essere messa nelle condizioni di esprimere il suo immenso e straordinario potenziale. È questa la consapevolezza che deve portare la politica a rimuovere il concetto di “economicità” della sua azione nei territori montani. Vengono chiuse le scuole perché ci sono pochi bambini, togliamo le corse del trasporto pubblico perché ci sono pochi utenti, eliminiamo i servizi ospedalieri per via delle limitate prestazioni da effettuare, non asfaltiamo le strade perché sono pochi i transiti di mezzi. Quali genitori vorrebbero stabilirsi con la propria famiglia in montagna, avendo di fronte prospettive simili? Quali imprenditori vorrebbero aprire un’attività in queste condizioni? Lo Stato e tutti i suoi enti locali sono come una famiglia: ai membri di una famiglia non si deve far mancare nulla, anche a costo di sacrifici. Ribadisco con forza la necessità di abbandonare temporaneamente il concetto di economicità.

​E sul tema della caccia?

Sono cacciatrice dal 2019, passione che mi ha tramandato il nonno. Così come anche l'amore per gli animali e la natura in generale. I cacciatori amano i cani, gli animali, la natura, non vanno stigmatizzati. Per aiutarli a portare avanti la loro passione andrebbe però migliorata la normativa, che rende l'attività di caccia sempre più complicata. Ci sono quasi 10 associazioni venatorie e andrebbe fatto in modo di farle collaborare fra loro per il bene comune.

Per maggiori informazioni, visitare il sito o la pagina Facebook di Monia Todeschini.

Messaggio elettorale, committente mandatario: Demis Todeschini

 

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