La Lega all'attacco

Lazzaretto Estate, le anomalie e i dubbi sollevati dopo la vittoria della figlia della Maionchi

Il Comune ha investito 260 mila euro. Troppi per la Lega. Le perplessità suscitate dalle valutazioni della commissione e il discutibile talk show con Gori

Lazzaretto Estate, le anomalie e i dubbi sollevati dopo la vittoria della figlia della Maionchi
Attualità Bergamo, 12 Giugno 2021 ore 09:13

di Luigi de Martino

È vero, ci sono degli aspetti dubbi nella decisione di affidare l’estate di Bergamo, nella cornice del Lazzaretto, alla società milanese “Cimice srl”: l’idea di festa e di spensieratezza cede il posto alla perplessità. Perché la procedura di assegnazione dell’incarico fa sorgere delle incertezze, per via dei tempi, ma anche per quel riguarda i punteggi assegnati alle sei società in gara da parte della commissione del Comune che si è riunita il 27 maggio nella sede di via Sora. Una commissione di tre persone, un presidente (Massimo Chizzolini) e due commissari (Renato Magni e Mauro Cattaneo), tutti e tre dipendenti comunali. Il presidente è anche l’Urp, cioè l’Unico responsabile della procedura. La responsabilità è sua. In un primo momento, sembrava che presidente sarebbe stato un esterno, poi si è preferita la soluzione interna al Comune.

L’estate del Lazzaretto a Bergamo vale circa 260 mila euro (Iva compresa), stanziati dall’amministrazione comunale. Un fatto eccezionale, se consideriamo che, in passato, soltanto in due occasioni il Comune aveva sborsato 150 mila euro: per i concerti di Elton John e di Bob Dylan. Negli altri casi, nei numerosi altri concerti, con nomi grossi (compresi i Radiohead), il Comune si era limitato a 30 mila euro di contributi complessivi. Erano poi gli organizzatori privati a rischiare di tasca loro. Quest’anno no, stavolta l’amministrazione ha deciso di essere molto generosa, per cercare di tirare su il morale alla nostra gente. Sebbene nel calendario non sia inserita nessuna star internazionale, e il nome più prestigioso sia quello della brava Gianna Nannini.

Sulla vicenda sta infuriando la polemica, la Lega è lanciata all’attacco. Molte le accuse nei riguardi di chi ha gestito l’operazione. Prima di tutto si rilevano i tempi strettissimi che sono stati concessi per partecipare a questa sorta di appalto, in realtà una “Procedura negoziata”. Procedura negoziata per fare che? “Per il servizio di ideazione, progettazione, organizzazione e realizzazione del palinsesto di eventi che si realizzeranno presso il Lazzaretto di Bergamo tra il 17 giugno e il 31 agosto 2021, comprendente la realizzazione di dodici spettacoli e la messa a disposizione di tutto l’impianto per altri dieci proposti dall’amministrazione”.

Il Comune ha pubblicato sul portale regionale Aria Sintel l’invito alle società perché manifestassero il loro interesse a concorrere per la “Procedura negoziata”. Le agenzie bergamasche si sono lamentate profondamente: hanno dichiarato che essendo un’iniziativa bergamasca si poteva anche far sapere la cosa alle società di casa nostra, magari pubblicizzando l’iniziativa su giornali, radio, tv, siti Internet locali. Invece niente. Secondo punto: la manifestazione di interesse si era aperta il 7 maggio e si è chiusa il 17. L’avviso di gara per la presentazione delle offerte è stato pubblicato sul portale regionale il 20 maggio e la procedura si è conclusa il 27, a tempo di record. Risultato: nessuna società bergamasca del settore è riuscita a partecipare. Alla fine, degli undici che avevano “manifestato l’interesse” soltanto sei hanno presentato un’offerta: Cimice srl, Cipiesse srl, Fmedia srl, On Air srl, Quelli del 29, Shining Production srl.

E il 27 maggio mattina, la commissione ha operato la sua scelta dovendo dare dei voti alle sei società secondo parametri tecnici ed economici. Il responsabile del procedimento ha aperto le buste telematiche con la documentazione e, insieme agli altri due componenti, ha iniziato la valutazione “secondo i criteri previsti dalla Determinazione 0950-21 del 18 maggio 2021”. Subito si è verificato un incidente, piuttosto grave. Il punto 8 del “disciplinare di gara” prevedeva che all’offerta economica migliore sarebbero stati attribuiti 30 punti. Ma era un errore, perché in altro passaggio veniva detto che “nei criteri di aggiudicazione, la componente tecnica avrà un peso di 90 su 100”. Un errore di tal genere non doveva comportare l’invalidazione della gara con ripetizione? È chiaro che qualcuno avrà dato all’aspetto economico (cioè al ribasso dell’offerta) un valore importante… Ma la commissione ha deciso di andare avanti. E ha espresso le sue valutazioni, ogni commissario ha dato il suo voto.

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