L'iniziativa

Fiera, screening gratuito contro l’epatite C per chi si vaccina nel weekend

Il test richiede pochi minuti e una goccia di sangue, che sarà prelevata dal dito

Fiera, screening gratuito contro l’epatite C per chi si vaccina nel weekend
Attualità Bergamo, 23 Luglio 2021 ore 11:21

C’è anche il Papa Giovanni XXIII tra i quattro centri lombardi che hanno aderito alla campagna pilota di Regione Lombardia contro l’epatite C, in previsione di una estensione dell’azione di screening a tutto il territorio regionale. Sabato 24 e domenica 25 luglio, tutti i soggetti nati tra il 1969 e il 1989 che saranno presenti per ricevere l’immunizzazione anti Covid-19 nel centro vaccinale alla Fiera di Bergamo, potranno sottoporsi anche al test rapido per la diagnosi dell’epatite C.

Lo screening è un’arma importante per agire tempestivamente contro l’infezione cronica da virus dell’epatite C, anche conosciuta con l’acronimo HCV - Hepatitis C Virus. Si tratta di una patologia subdola, di cui è difficile accorgersi. Spesso è silente e non si manifesta con sintomi riconoscibili. Ma il suo aggravarsi può portare ad insufficienza epatica, cirrosi o tumori del fegato. Fino al 2015, anno di introduzione dei nuovi ed efficaci farmaci antivirali, in Italia ogni 30 minuti moriva una persona per le conseguenze di questa patologia. Oggi si stima che tra l’1% e l’1,5% della popolazione italiana sia affetta da questa malattia. Molti casi però rimangono non diagnosticati. In Lombardia sarebbero circa 100.000 le persone con infezione da HCV, con oltre 50.000 pazienti già trattati con successo. Per quanto riguarda la provincia di Bergamo, fatte le dovute proporzioni, i casi di soggetti che possono aver contratto il virus senza saperlo oscillerebbero tra 500 e 1.000.

Il test richiede pochi minuti e una goccia di sangue, che sarà prelevata dal dito dai professionisti del Papa Giovanni allo stand temporaneo installato nella sala d’attesa del padiglione A della Fiera di Bergamo. In linea con il target definito dal Ministero della Sanità nel Decreto di maggio, che ha introdotto la sperimentazione dei test per il biennio 2020/2021, potranno partecipare allo screening in tutti i soggetti nati tra il 1969 e il 1989. In caso di test positivo, il Papa Giovanni prenderà in carico il paziente per completare gli accertamenti diagnostici ed avviare il percorso di guarigione. La Gastroenterologia 1 e le Malattie infettive del Papa Giovanni sono il centro di riferimento provinciale per la prescrizione e dispensazione dei nuovi farmaci antivirali ed uno dei quattro centri di riferimento regionali per la diagnosi e la cura dell’Hcv.