Assistenza agli anziani

Firmato l'accordo tra Comune di Bergamo e privati per il progetto "Bergamo care"

L’obiettivo è creare un modello sostenibile per i pensionati e i loro familiari e caregiver, a supporto del sistema pubblico

Firmato l'accordo tra Comune di Bergamo e privati per il progetto "Bergamo care"
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Firmato oggi (venerdì 24 maggio) l’accordo tra Comune di Bergamo e soggetti privati finalizzato alla realizzazione di “Bergamo Care”, un progetto di sperimentazione sociosanitaria e imprenditoriale rivolto a tutti gli over 65 di Bergamo.

L’obiettivo è creare un nuovo modello di assistenza a distanza, sostenibile per gli anziani e i loro familiari e caregiver, complementare e a supporto del sistema pubblico sanitario e sociale. A firmare l’accordo Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali, e i diversi soggetti che fanno parte di Xte Life Srl, promotore del progetto: Adrio de Carolis di Niteroi Spa, Valerio Mari di Consorzio Ribes, Domenico Petrolo di Nina Srl e Salvatore Mannino.

La piattaforma

I destinatari del servizio sono primariamente gli anziani, ancora autonomi nello spazio domestico e nei piccoli spostamenti, ma con difficoltà alla mobilità e socialità esterna a causa di debolezze percepite o reali di natura relazionale, fisica o cognitiva.

A loro è offerta la possibilità di sperimentare una nuova piattaforma multicanale, volta all’erogazione di servizi di case management, telecompagnia e accompagnamento alla socializzazione, supporto nell’accesso alla rete sanitaria, sociosanitaria e sociale, telesoccorso, in grado di creare opportunità di salute e accrescere il benessere psicofisico, anche di familiari e caregiver.

L’obiettivo è mitigare la solitudine, supportare il mantenimento della funzionalità cognitiva e relazionale, promuovere più in generale lo sviluppo del settore dei servizi innovativi alla persona e facilitare l’accesso a prodotti e servizi offerti da terzi, anche attraverso modelli personalizzati che possano avvalersi delle nuove tecnologie (per esempio, telemedicina e intelligenza artificiale).

La sperimentazione

La sperimentazione - che rientra nell'ambito di un protocollo di intesa tra Comune, Ats e Regione Lombardia sullo sviluppo di servizi per la terza età forniti da privati - vedrà coinvolto un campione composto da un numero massimo di mille anziani, che aderiranno liberamente e gratuitamente per sei mesi.

Le attività saranno oggetto di monitoraggio e ricerca valutativa multidimensionale, con molteplici prospettive, di processo ed esito, a livello individuale e di sistema (sociale, sociosanitario e sanitario); oltre alla customer satisfaction, saranno considerate le dimensioni di guadagno di salute e benessere percepito, accesso alle prestazioni e appropriatezza dei percorsi assistenziali, anche in termini economici ed organizzativi.

Queste valutazioni verranno realizzate in collaborazione con università, istituti di ricerca, enti sanitari e fondazioni e rivestono una particolare importanza nell’ambito del progetto, in quanto la sistematizzazione e la valorizzazione dei risultati saranno fondamentali per le scelte future e la definizione di nuovi scenari, nell’ottica della sostenibilità dei modelli assistenziali per le persone anziane.

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