le spiegazioni

Fontana sistemata al parco della Clementina, il verde invece va lasciato così

L'assessora Ruzzini risponde all'interrogazione sull'incuria: «Foglie triturate al suolo in ottemperanza ai criteri ambientali minimi»

Fontana sistemata al parco della Clementina, il verde invece va lasciato così
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Dopo l'interrogazione a firma del consigliere Alberto Ribolla (Lega) sulla trascuratezza del parco della Clementina a Bergamo, l'amministrazione comunale si è mossa e ora, a qualche settimana dalla sollecitazione, l'assessora al Verde Oriana Ruzzini spiega quali sono stati gli interventi realizzati e quali sono in programma.

Fontana sistemata

Uno dei punti centrali dell'interrogazione era quello riguardante la «fontana putrida», nel merito della quale Ruzzini riporta: «Abbiamo provveduto allo svuotamento e alla pulizia della fontana attraverso il Servizio ambiente».

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Sottolinea però che questo intervento «non rientra tra le competenze del servizio Verde pubblico ma fa capo al servizio Impianti tecnologici, a cui periodicamente richiediamo interventi puntuali. Le operazioni di pulizia rientrano in un programma più ampio di manutenzione che ha già interessato il laghetto del Parco Turani ed è calendarizzata anche per altre aree, tra cui il Parco Caprotti e il Parco Locatelli».

«Potature a fine inverno»

Diversa invece la questione dello stato di incuria del parco, denunciato dal consigliere, ma che in realtà non è esattamente tale. L'assessora spiega: «La fascia di erbacee perenni situata all'ingresso, attualmente nella loro veste invernale, potrebbe essere stata erroneamente percepita come erba incolta. Si tratta, invece, di una caratteristica naturale di queste piante, rispettata per preservarne i cicli vitali e ambientali. Queste erbacee, come avviene in altri punti della città (ad esempio in Piazza Matteotti), vengono potate a fine inverno».

«Non è abbandono, ma tutela ambientale»

Motivazione simile anche per le foglie presenti: «Va inoltre precisato che nell'area sono stati eseguiti nove interventi di sfalcio durante l'anno, l'ultimo dei quali è stato effettuato a inizio dicembre. In tale occasione, le foglie sono state opportunamente triturate al suolo in ottemperanza ai Criteri ambientali minimi (Cam) redatti dal Ministero dell'Ambiente, contribuendo a migliorare la sostenibilità ambientale delle operazioni di manutenzione. In generale, non si rilevano situazioni che possano far concludere che l'area sia in stato di abbandono o pericolosa».

«Normale usura del tempo»

Sulle critiche a staccionate e panchine sempre l'assessore precisa: «Gli arredi presenti non mostrano segni di deterioramento significativi, fatta eccezione per gli elementi già segnalati, come le staccionate in legno, che sono soggette a normale usura nel tempo. Per quanto concerne le staccionate e le reti deteriorate, è fisiologico che i pali in legno subiscano un progressivo deterioramento nel tempo. Si precisa, infatti, che le nuove aree cani in corso di realizzazione sono progettate con pali e reti metalliche più resistenti. Ad ogni modo, è già in corso un intervento di manutenzione nell’area segnalata che prevede il rafforzamento dei pali in legno».

Commenti
Federico

Questi signori stanno rovinando Bergamo sprecando soldi pubblici per inutili loro iniziative. I risultati fino ad oggi sono visibili soprattutto per il caotico traffico e l'incuria dell'intera citta'.

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