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Sentenza importante

Fotovoltaico su un immobile storico delle valli bergamasche, il Tar di Brescia dice sì

Comune e Soprintendenza non volevano lasciare installare i pannelli sul tetto dell'edificio storico, ma i giudici hanno dato ragione al proprietario

Fotovoltaico su un immobile storico delle valli bergamasche, il Tar di Brescia dice sì
Attualità 09 Luglio 2022 ore 11:46

I pannelli solari sono utili, anzi fondamentali per il percorso di transizione ecologica. Che poi siano anche belli da vedere e armoniosi con le strutture sulle quali vengono di volta in volta installati, è un giudizio soggettivo. Di certo, ora c’è una sentenza del Tar di Brescia, la 358/22, la quale afferma come i pannelli sui tetti non siano più un fattore di disturbo visivo negli edifici, ma un elemento che innova la morfologia della copertura.

Da un lato, la Soprintendenza non può bocciare l’impianto fotovoltaico incassato nel tetto di un fabbricato soltanto perché comprometterebbe «l’immagine storica» del manufatto. Dall’altro, la produzione da fonti rinnovabili costituisce «un obiettivo di interesse nazionale» e nel corso degli anni è cambiata la «sensibilità collettiva».

È stato così accolto il ricorso proposto dal proprietario di un immobile delle valli bergamasche, che aveva presentato un piano di efficientamento energetico. Tra gli interventi, era prevista l’istallazione di pannelli fotovoltaici. Per evitare l’effetto pugno nell’occhio, i pannelli sarebbero stati, secondo il primo progetto, dello stesso colore dell’originale copertura dell’edificio e anche i serramenti erano stati pensati per avere un “effetto legno”. Tuttavia, il Comune prima e la Soprintendenza poi avevano bocciato il progetto.

Senza darsi per vinto, l’architetto aveva modificato il progetto rinunciando agli infissi in pvc. Ma per l’Amministrazione non era ancora abbastanza. I pannelli dovevano essere collocati a terra, oppure su strutture pertinenziali basse. Ma ecco che è intervenuto il giudice, come riporta lo “Sportello dei Diritti”. La valutazione sulla compatibilità paesistica dei pannelli non può essere compiuta basandosi sulla funzione e sulla qualità dei materiali secondo il tradizionale modello per salvaguardare l’integrità dell’edificio: bisogna limitarsi a stabilire se le innovazioni percepite nel contesto siano fuori scala o dissonanti. Anche se gli impianti sono visibili dalla strada, insomma, non farebbero parte dei valori del paesaggio da tutelare. Da tutelare è invece l’attenzione all’uso di fonti rinnovabili e alla compatibilità energetica.

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