«Non sono no vax, però...»

Francesca Marcon (Volley Bergamo 1991): «Pericardite dopo il vaccino, chi mi risarcisce?»

L'infiammazione è un raro e temporaneo effetto collaterale, la risposta del membro del Cts Abrignani: «Non diventi argomento per i contrari»

Francesca Marcon (Volley Bergamo 1991): «Pericardite dopo il vaccino, chi mi risarcisce?»
Attualità Bergamo, 23 Agosto 2021 ore 16:46

Da alcuni giorni, le ragazze della neonata Volley Bergamo 1991 si allenano per essere pronte alla nuova stagione, ma in campo manca una giocatrice: Francesca Marcon è stata infatti costretta allo stop da una pericardite che, stando a quanto riportato da lei stessa su Instagram, sarebbe stata causata dalla seconda dose di vaccino anti-Covid.

Come spiega PrimaTreviso, la Marcon sui social ha scritto che questa sua condizione, ovvero l'infiammazione della membrana che riveste il cuore, l'ha costretta a fermarsi negli allenamenti e, riguardo all'obbligo del vaccino per gli sportivi, ha avanzato l'interrogativo sugli eventuali risarcimenti in caso di effetti collaterali.

La story pubblicata su Instagram da Marcon

«Forse questo mio discorso può risultare un po’ blasfemo, ma mi chiedo: non esiste una forma di risarcimento per chi subisce danni a livello di salute dopo aver fatto il vaccino? - è stata la domanda apparsa sui social - Premesso che non sono no vax, ma di fare questo vaccino non sono mai stata convinta e ne ho avuto la conferma. Non so se vi può interessare, ma io ho avuto e ho tutt’ora una pericardite post vaccino. Chi paga il prezzo di tutto questo?».

Dopo la pubblicazione, sulla sua pagina si sono succeduti, oltre ai messaggi di vicinanza dei fan, i commenti delle persone contro il siero, a cui non è parso vero di poter portare davanti all'opinione pubblica un esempio di questo tipo, ma anche quelli di chi l'ha accusata di essere una no vax. Motivo per cui la schiacciatrice di Conegliano ha dovuto precisare di non esserlo, ma di appartenere a quel gruppo di persone dubbiose nel sottoporsi alla somministrazione.

La vicenda, in realtà, riguarda un raro effetto collaterale del vaccino a mRna, che è peraltro temporaneo, come è stato sottolineato dall'immunologo Sergio Abrignani, membro del Cts, intervistato al riguardo dall'Ansa: «Massima solidarietà a Francesca Marcon, ma la pericardite post vaccino non può diventare un argomento in mano ai no vax per mettere in dubbio la vaccinazione – ha affermato Abrignani -. Sapevamo che c’era un rischio di pericardite, soprattutto sui giovani under 30, in particolare i maschi, ma in una forma molto leggera, risolvibile in poche settimane con il cortisone e a volte anche senza», ha precisato l'immunologo.

«Tant’è che, come mi sembra di aver capito, l’atleta ricomincerà ad allenarsi il 24 agosto. Se il problema non si fosse risolto non riprenderebbe. La cosa importante è però che casi come questo non inibiscano la vaccinazione. Il vaccino è sempre più vantaggioso», ha concluso il membro del Cts.