L’assessore al Commercio Sergio Gandi replica alla lettera inviata dall’Associazione Commercianti Bergamo Ovest sulle problematiche che insistono su via Mattioli, nel quartiere di Longuelo, sugli interventi effettuati e sulle richieste avanzate negli anni.
«Il mio ruolo di assessore al Commercio è tutelare le attività economiche della città, ascoltarne le esigenze e portarle all’attenzione dell’Amministrazione, affinché siano considerate nelle decisioni che riguardano il territorio. Questo impegno si esercita in raccordo con le istanze di tutti i cittadini e con il lavoro degli altri assessorati, perché sicurezza, mobilità, verde e funzionalità dei quartieri sono obiettivi che devono essere affrontati insieme».
I due interventi di via Mattioli: il parcheggio e il progetto
«Per quanto riguarda via Mattioli, è importante distinguere i due interventi. La riqualificazione del parcheggio, di proprietà di Bper Banca e destinato all’uso pubblico, è stata realizzata per risolvere le criticità causate dalle radici degli alberi, migliorando la sicurezza e la fruibilità dell’area. Il progetto ha seguito criteri ambientali precisi: conservare le alberature esistenti, restituire al suolo circa 670 metri quadrati di superfici verdi e permeabili e mantenere la funzionalità del parcheggio».
«È importante precisare che i posteggi destinati agli operatori del mercato settimanale sono rimasti invariati e anche i posti auto riservati alla banca non costituiscono una nuova scelta dell’Amministrazione, ma derivano da una convenzione risalente a circa cinquant’anni fa».
«Il progetto relativo alla strada e agli spazi prospicienti le attività commerciali è invece ancora in fase di definizione e non rappresenta una soluzione definitiva. È quindi necessario approfondire le diverse esigenze, comprese quelle dei commercianti, valutando con attenzione l’accessibilità ai negozi, il carico e scarico delle merci, la fruibilità della farmacia, la viabilità e la disponibilità di parcheggi».
«La tutela del commercio di vicinato richiede un confronto concreto e la capacità di rappresentare le esigenze degli operatori nelle scelte dell’Amministrazione. Il mio impegno è lavorare con gli altri assessorati e con gli uffici competenti affinché queste istanze siano adeguatamente valutate, insieme a quelle degli altri cittadini e agli obiettivi di sicurezza e sostenibilità».
«Quanto alla richiesta di dimissioni, rispondo dicendo che la responsabilità di un assessore si misura sulla base del lavoro svolto, sulla capacità di confrontarsi anche quando emergono posizioni divergenti, e su quella di contribuire a individuare soluzioni concrete. È su questo terreno che intendo proseguire il mio impegno, anche per il progetto di via Mattioli».