La protesta

I Comuni bergamaschi e le polemiche sul click day della Regione

Molte amministrazioni locali hanno perso l'opportunità dei finanziamenti per pochi secondi: la disponibilità di risorse può dipendere dalla connessione internet?

I Comuni bergamaschi e le polemiche sul click day della Regione
Attualità 14 Luglio 2021 ore 12:07

Non sono state poche le critiche avanzate nei confronti del click day dello scorso 21 giugno, in cui i Comuni hanno dovuto accedere alla piattaforma online di Regione Lombardia per avere accesso ad una parte dei 13 milioni stanziati per i centri estivi. Soldi che non bastavano certo per tutti, ma con l'apertura del bando alle 12,00 la chiusura per esaurimento dei fondi è stata alle 12,19, con buona pace di molte amministrazioni locali che si sono viste tagliate fuori. Tuttavia viene da chiedersi: è possibile che la disponibilità di risorse per un Comune dipendano dalla velocità della sua connessione internet?

Se lo è chiesto in Consiglio regionale in particolare il Pd, che giudica il sistema del click day come superato e poco efficace: «Il bando era molto atteso, perché avrebbe dovuto mettere a disposizione risorse aggiuntive per attività destinate a ragazzi e bambini e aiutarli a superare gli strascichi del lockdown. È finita con una disparità infinita. Alcuni hanno preso un sacco di soldi, la maggior parte non ha avuto nulla» ha dichiarato il consigliere regionale Pd Jacopo Scandella.

«Non ha tolto niente a nessuno – ha replicato invece durante la seduta l'assessore regionale alla famiglia Alessandra Locatelli -. Erano risorse aggiuntive rispetto a quelle dello Stato. [...] Abbiamo scelto di fare qualcosa di poco burocratizzato per la velocità di accesso, ma con molto rigore sulla rendicontazione. Capisco gli scontenti. Per il resto si può sempre migliorare».

Sta di fatto che il Partito Democratico ha presentato in Consiglio regionale una mozione con voto segreto per aiutare in qualche modo i Comuni rimasti esclusi, raccogliendo anche una decina di voti dal centro-destra e ottenendo l'approvazione per 38 voti contro 33, a dimostrazione del fatto che qualche dubbio sull'efficacia del metodo ci sia anche nelle file della maggioranza.