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la "sparata"

Le bare di Bergamo come il depistaggio nel caso Moro: Sallusti chiede il licenziamento del suo giornalista

Può costare caro a Tommaso Montesano, figlio dell'attore, il messaggio pubblicato su Twitter: Libero si è dissociato dalle sue parole

Le bare di Bergamo come il depistaggio nel caso Moro: Sallusti chiede il licenziamento del suo giornalista
Attualità Bergamo, 09 Febbraio 2022 ore 14:37

Questa volta ci ha pensato un giornalista a mettere in dubbio la veridicità della fotografia scattata a marzo del 2020 al mesto corteo dei camion militari che, contenenti i bergamaschi morti di Covid, scortavano le salme in altre province affinché potessero essere cremate.

«Le bare di Bergamo stanno al Covid19 come il lago della Duchessa sta al sequestro Moro», ha scritto su Twitter Tommaso Montesano giornalista del quotidiano Libero e figlio dell’attore romano Enrico, uno dei volti più noti tra i negazionisti italiani.

Il tweet fa riferimento al falso comunicato diffuso dalle Brigate Rosse durante il rapimento di Aldo Moro, quanto le ricerche del segretario della Democrazia Cristiana furono depistate facendo credere che il suo cadavere si trovasse sul fondale del lago della Duchessa, in provincia di Rieti. Episodio strumentalizzato da Montesano per sollevare dubbi sulla correlazione tra l’aumento della mortalità in Bergamasca durante la prima ondata pandemica e il corteo dei mezzi dell’Esercito.

Questa “sparata” potrebbe però costare cara al giornalista di Libero, visto che il direttore del quotidiano Alessandro Sallusti ha detto di aver chiesto all’azienda «di valutare se esistano i presupposti per il licenziamento di Montesano per colpa grave e, comunque nell’attesa, la sospensione immediata». Dal tweet del giornalista si è dissociato anche il Comitato di redazione del quotidiano, scusandosi con le famiglie delle vittime.

L’essersi dissociati pubblicamente dalle parole scritte da Tommaso Montesano è stato un gesto apprezzato dal sindaco Giorgio Gori, che comunque ha annunciato che presenterà una querela. «Il vergognoso tweet del giornalista Tommaso Montesano offende la memoria dei morti di Bergamo e di tutte le vittime del Covid – ha scritto Gori -. Bene la dissociazione dei colleghi di Libero e la netta presa di posizione del direttore Sallusti, ma si è passato il segno. Quereleremo Montesano».

Dura anche la reazione dei parlamentari e dei consiglieri regionali bergamaschi della Lega. «Proviamo solo tanta vergogna nel leggere il tweet del giornalista Tommaso Montesano sulle bare di Bergamo, paragonate al falso comunicato delle Brigate Rosse durante il rapimento di Aldo Moro. Condanniamo in modo fermo questo strumentale uso della tragedia che ha colpito a cuore aperto la nostra comunità, una ferita che merita il massimo rispetto da parte di tutti - dichiarano in un comunicato -. Ringraziamo il direttore di Libero per aver richiesto all’azienda di valutare il licenziamento del giornalista e di procedere, nell’attesa, alla sospensione immediata di Montesano. Non possiamo più accettare simili parole e per questo esprimiamo massima solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie bergamasche che, ancora una volta, hanno visto il loro immenso dolore calpestato».

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