Asfalto "rovente"

Il centrodestra attacca la Giunta di Bergamo sulla e-Brt, ma sbaglia il bersaglio…

Le nuove corsie preferenziali scatenano un putiferio. Sotto accusa la sindaca Carnevali, chieste le dimissioni dell’assessore Berlanda. Ma in realtà entrambi l’opera se la sono trovata sul groppone

Il centrodestra attacca la Giunta di Bergamo sulla e-Brt, ma sbaglia il bersaglio…

La protesta è legittima, perfino giusta e giustificata. Il bersaglio, scentrato. Fuoco di fila del centrodestra contro le nuove corsie preferenziali della e-Brt in città, che rischiano di far collassare il traffico veicolare già compromesso da altri interventi.

Il leader dell’opposizione in consiglio comunale Andrea Pezzotta ha attaccato duramente la sindaca Elena Carnevali invitandola a “dimissionare” l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda. Piccolo problema: né Carnevali né Berlanda hanno responsabilità dirette su quell’opera pubblica. L’e-Brt se la sono trovata tra capo e collo. Decisa da altri.

Pezzotta ha presentato un ordine del giorno urgente. Toni polemici, sottoscritti da tutta l’opposizione. «In un Paese normale – scrive – chi ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica, prima di adottare qualunque provvedimento, dovrebbe studiare nel dettaglio quali potrebbero esserne gli effetti, così da evitare (o quantomeno limitare) le conseguenze negative che potrebbero derivare dalla sua azione».

«A Bergamo invece non funziona così. Soprattutto in tema di Mobilità la strategia è diversa. Si adottano i provvedimenti viabilistici senza se e senza ma (spesso per motivazioni di carattere ideologico) e poi si va a vedere che effetti hanno prodotto, cercando soltanto a posteriori di limitare i danni derivati dalla modifica delle condizioni di circolazione dei veicoli».

Nello specifico della e-Brt, «non è difficile prevedere come a settembre la situazione si aggraverà sensibilmente e potrebbe diventare insostenibile, soprattutto per le vie Paleocapa e San Giorgio, che rappresentano per la città l’accesso principale all’Autostrada».

Timori fondati, preoccupazione sacrosanta. Solo che Carnevali e Berlanda centrano poco. La sindaca in una nota diffusa alla stampa ha confermato la fiducia al suo assessore. Precisando che «l’idea di un nuovo sistema di trasporto pubblico Bergamo-Dalmine nasce nel 2017, ed è condivisa l’anno successivo dal Tavolo di Sistema 2030».

Ovvero l’organismo composto da Camera di Commercio, Confindustria, Università (…)

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