Commenti su: Il centrodestra attacca la Giunta di Bergamo sulla e-Brt, ma sbaglia il bersaglio…

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Marcello

Quindi un certo schieramento politico prende decisioni, poi lo stesso schieramento cambia le persone, arrivano i risultati avvelenati delle scelte di 10 anni prima, e nessuno ne risponde. E tutto ciò è legittimo? Direi proprio di no, per "responsabilità oggettiva" chi amministra OGGI, essendo il diretto erede di chi amministrava ALLORA, deve prendersi anche gli oneri delle scelte fatte da chi gli ha preparato la strada per la cadrega attuale.

MAC

Dialogo odierno tra un cittadino e una pattuglia di Polizia Locale:
- Buongiorno, scusate se disturbo, ma voi che siete per le strade della città tutti i giorni, non potreste riportare al Comune che la nuova viabilità della ebrt è una cavolata pazzesca?
- L'abbiamo già fatto più volte, ma ci girano intorno troppi soldi...

Credo non sia necessario aggiungere altro.

Lorenzo57

Le strade di Bergamo non sono adatte per creare corsie preferenziali, vedi via Garibaldi, via Frizzoni, che senso hanno 300/500 metri di corsia preferenziale?

Apollo

Centrodestra attacca centrosinistra ergo centro attacca se stesso.

Vincenzo

Non si può e si deve discutere di chi ha commesso l'irreparabile; si deve pensare e tutelare chi da certune scelte scellerate dovrebbe pagare il fio. Ieri, tanto per una divagazione sul tema, ho deciso di fare un giretto a Tecnomat di Dalmine. Il percorso, per via della corsia dell'e-brt, non solo per le auto ma anche per i pullman, è a ostacoli, specialmente laddove le infrastrutture già presenti non consentivano la realizzazione di apposita corsia preferenziale e dedicata. In alcuni casi, mentre prima da alcune attività commerciali era prevista la svolta in entrambi i sensi di marcia, ora la svolta diviene obbligatoria con ripercussioni sul traffico e con inevitabili prolungamenti di percorso. Al ritorno, arrivato a largo Tironi, la coda oramai sempre presente, mi ha suggerito un percorso alternativo (Via San Bernardino, Via D.L. Palazzolo, Via Quarenghi, Via San Giovanni Bosco - garage). Evviva la fluidificazione del traffico. Evviva ulteriore inquinamento ambientale, evviva la miopia e l'insensatezza delle scelte che, in disparte i proclami ottimistici, sono causa di ulteriore disagio per i residenti che cercano di sopravvivere. Ciliegina sulla torta: l'area si sosta prima presente difronte al condomino di Via Bonomelli, 15, utile per scaricare la spesa dall'auto è stato eliminato, creando un largo marciapiede. La conseguenza, inevitabile, è la presenza di ogni genere di messi appena fuori dal portone di casa, senza dissuasori di sorta (sanzioni, paletti). Viva la presenza (dove?) della Polizia locale. Viva le azioni che dovrebbero essere intraprese, ma restano solo chimere per i resilienti residenti.

Wainer Preda

In risposta a Matteo. Solo per informazione. Elena Carnevali, come peraltro riportato nell'articolo, non è mai stata in giunta con Giorgio Gori. A quell'epoca era parlamentare.

Teo

Non conosco ciò che contestano credo che la risposta al fatto che sono all' opposizione da anni sia nella loro incompetenza mi fanno tenerezza

Teo

Non conosco ciò che contestano credo che la risposta al fatto che sono all' opposizione da anni sia nella loro incompetenza

Alberto

A parte i battibecchi, una cosa devono fare: un'ordinanza per ripristinare subito le 2+2 corsie in via San Giorgio per evitare il caos totale da settembre. Che a Bergamo il traffico sia un problema e che i mezzi pubblici siano insufficienti (soprattutto fuori dai confini comunali, da dove viene gran parte del traffico, pochi e carissimi) è noto, ma interventi a spot come questo sono assurdi.

Matteo

Bersaglio sventrato??? No, ma davvero???? La Carnevali non era in giunta con Gori nei precedenti 10 anni?????
E anche fosse governato da due anni e per capire che togliere una corsia in via Paleocapa - San Giorgio vuol dire mandare in delirio la città bastano 5 minuti. Se non lo hanno capito in due anni è bene che si dimettono davvero!!!

Giuseppe Francesco

Si sa che a destra “ragionano” con la pancia. Eletti ed elettori.