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Il Comune di Bergamo ha pubblicato il bando per i fondi destinati alla sicurezza delle attività commerciali

La cifra complessiva ammonta a 60 mila euro. Si può presentare domanda dall'1 al 22 giugno. Ecco tutte le informazioni

Il Comune di Bergamo ha pubblicato il bando per i fondi destinati alla sicurezza delle attività commerciali

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, il Comune di Bergamo ha pubblicato oggi (martedì 26 maggio) sul proprio sito il nuovo avviso pubblico per la concessione di contributi destinati alle attività commerciali cittadine che investono in sistemi di sicurezza e prevenzione contro furti, rapine e atti vandalici. La misura mette a disposizione complessivamente sessantamila euro a fondo perduto, raddoppiando così lo stanziamento degli anni precedenti, che era pari a trentamila euro.

Come e quando presentare domanda

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la sezione “Avvisi Pubblici” del sito del Comune, dalle 9 di lunedì 1 giugno fino alle 12 del 22 giugno, tramite Spid o Cns. In caso di difficoltà ad accedere al format online, per la presentazione della domanda è possibile contattare il numero verde 800292110, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.

L’intervento, spiega Palazzo Frizzoni, nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente il commercio di vicinato e le attività economiche presenti sul territorio cittadino, incentivando investimenti in sistemi di sicurezza e protezione in grado di aumentare la tutela di esercenti, lavoratori e clienti. I criteri della misura e i dettagli operativi sono stati condivisi proprio con le associazioni di categoria e con il Distretto urbano del commercio (Duc).

Cosa si può acquistare coi fondi

Al bando possono presentare domanda ditte individuali e società commerciali costituite entro il 31 dicembre 2025. Avranno precedenza le attività che non hanno già beneficiato del medesimo contributo nel biennio 2024-2025. Il contributo a fondo perduto potrà variare da un minimo di mille euro fino a un massimo di tremila euro per ciascuna attività commerciale.

Saranno ammesse a contributo le spese sostenute per:

  • acquisto e installazione di sistemi di sicurezza, tra cui sistemi di video allarme antirapina, sistemi di videosorveglianza e antintrusione;
  • casseforti e sistemi di custodia valori;
  • sistemi di blindatura come vetrine antisfondamento, barriere protettive, porte blindate e di sicurezza, serrande blindate; dispositivi aggiuntivi di illuminazione esterna;
  • servizi di guardiania privata (televigilanza e contratti ronda).

Sono ammessi solo impianti installati secondo le normative vigenti in materia, corredati dalla dichiarazione di conformità degli impianti stessi e chiaramente identificabili come dispositivi di sicurezza dalla descrizione dei preventivi.

Come avverrà l’assegnazione

L’assegnazione dei contributi avverrà tramite procedura “a sportello”, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino a esaurimento delle risorse disponibili. La graduatoria degli ammessi al contributo sarà pubblicata entro il 13 luglio. Gli interventi dovranno poi essere realizzati entro il 31 ottobre del 2026, pena la perdita del contributo, mentre la rendicontazione finale delle spese dovrà essere trasmessa entro il 30 novembre.

Le parole di Angeloni e Gandi

«Con questa misura vogliamo dare un sostegno concreto alle attività commerciali della città, che quotidianamente contribuiscono alla vivibilità e alla sicurezza dei quartieri. Furti, spaccate e atti vandalici hanno un impatto economico ma anche umano e psicologico molto forte su chi lavora ogni giorno nei negozi e nelle attività di vicinato. Per questo abbiamo scelto non solo di confermare il bando, ma di rafforzarlo in modo significativo, raddoppiando le risorse disponibili. Investire in sistemi di difesa passiva significa aiutare gli esercenti a proteggere le proprie attività e allo stesso tempo rafforzare il presidio diffuso del territorio, in sinergia con il lavoro delle forze dell’ordine e della polizia locale», commenta l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni.

«Il commercio di vicinato rappresenta un presidio sociale fondamentale per la città e per i quartieri. La presenza quotidiana delle attività commerciali contribuisce infatti non solo alla vitalità economica, ma anche alla sicurezza urbana e alla qualità dello spazio pubblico. La scelta di incrementare lo stanziamento nasce dal confronto continuo con le associazioni di categoria e con il Duc, con l’obiettivo di mettere a disposizione uno strumento semplice e concreto che aiuti le attività a sostenere investimenti importanti in questo ambito. Vogliamo accompagnare gli esercenti in un percorso di maggiore sicurezza e tutela, sostenendo interventi che producono benefici per l’intera comunità», dichiara invece il vicesindaco e assessore al Commercio e Bilancio, Sergio Gandi.