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Il paradosso di Bergamo, una città turistica che non sa dove mettere i bus turistici

Sono fra i due e i tremila gli autobus che ogni anno portano i visitatori in città. Ma per farli scendere si fermano a lato di strade trafficatissime

Il paradosso di Bergamo, una città turistica che non sa dove mettere i bus turistici

Capita, a volte capita. Di essere in fila nella trafficatissima mattinata in città, quando spunta un bus turistico che si mette in sosta e fa scendere sul ciglio della strada gli allegri gitanti. Bloccando la circolazione, fra improperi, maledizioni e gimcane degli automobilisti.

A volte è questione di minuti. Ma quando i bus sono più di uno, le cose si complicano. Specie se l’attesa dei gitanti da imbarcare al ritorno si protrae a lungo. Accade in viale Vittorio Emanuele. Ma anche in Borgo Santa Caterina, in piazzale Oberdan, allo slargo della Montelungo o alle fermate dei bus Atb. È uno degli effetti collaterali del massiccio afflusso di turisti nella nostra città.

La capogruppo di Fratelli d’Italia, Ida Tentorio, ha presentato un’interrogazione in Consiglio comunale. Dai dati a disposizione, sostiene, sarebbero duemila-tremila i bus turistici che entrano in città durante l’anno. Molti fanno tappa davanti al civico 34 di viale Vittorio Emanuele. Ovvero alla fermata della linea 1 Atb della funicolare bassa. E provocano lo scompiglio.

Tentorio cita un caso recente: «Con la presenza contemporanea di tre autobus turistici fermi alla fermata, davanti alle abitazioni, e un altro pullman in senso contrario all’altezza del Bar del Viale. Pur con motore spento, la presenza simultanea degli autobus ha generato congestione, rumore e disagio, su una via già trafficata».

Bus turistici bloccano la circolazione per raccogliere i gitanti in via Celestini, Borgo Santa Caterina

È uno dei tanti episodi che si ripetono anche nel resto della città. Ovunque ci sia uno slargo disponibile, specie se prossimo a luoghi culturali e soprattutto gratuito. Avviene, per esempio, anche in via Celestini, in Borgo Santa Caterina. Circa un mese fa un bus granturismo olandese ha sostato nel budello in fondo alla via, bloccando l’accesso e i passi carrai, mandando su tutte le furie i residenti. Doveva caricare turisti dei Paesi Bassi. Il più piccolo aveva le dimensioni di Thor. E forse due passi a piedi, fino al piazzale dello stadio, gli avrebbero fatto anche bene.

Ma tant’è, l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda ha annunciato «l’adozione a breve di possibili soluzioni. Tra cui (…)

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