Commenti su: Il silenzio di quelli che hanno voluto la e-Brt e che hanno portato il caos in città (e non solo)

Conte Olaf

e-brt è un normalissimo pullman elettrico che va su corsia preferenziale. A Valencia, parlo di quella città perché l'ho vissuta, la corsia preferenziale è aperta a tutti i pullman non solo a uno. Così il traffico di smaltisce, però li hanno anche strade a 4 corsie per senso di marcia e sempre almeno due. Solo in centro la situazione non è così, ma essendo il centro chiuso all traffico auto, i pullman non hanno problemi.
Il rettore che pubblicità e-brt ad esempio poi va in università con l'auto perché è più comoda.
Inutile negarlo. Non basta una linea che funziona, forse, per risolvere il problema degli spostamenti in città.
Se per andare da Locate bergamasco in università in via Pignolo ci metto un'ora e venti e ho un solo pullman all'ora che parte da qui, ovvio che prenderò la macchina. Arrivo in mezz'ora e parto quando voglio.

Conte Olaf

Il fatto non è che Confindustria sia di sinistra, è il PD di Bergamo che è di centrodestra, come tutte le frange renziane del PD.

Paganelli Pierangelo

Un progetto di mobilità sostenibile richiede una visione più ampia e deve realmente rappresentare un opportunità per tutti o quasi gli utenti

eBRT è un pullman elettrico (quindi nulla di nuovo) con dei pezzi di corsia dedicata che creano ingorghi e rallentamenti al resto degli utenti

Piste ciclabili , by by ....

Galeazzo

Mi pare evidente che Marcello spinge verso centrodestra, poverino si aspetta privilegi e soldi facili.

tsn

Faccio fatica a capire la logica di Marcello, ammesso che ci sia, logica che paraltro è diffusa soprattutto in certi ambienti rivoluzionati.
Dice Marcello che mancano alternative, quindi si usa l'auto: quello che si sta facendo è dare alternativema, ma non va mai bene. Di che alternative si parla quindi? Alternative fatte dove e come, dal nomento che come dice Marcello la cittá è piccola? Colpisce poi questa modalitá di pensiero che fa si che a certe premesse segua la conclusione opposta a quella che prevederebbe la logica: la cittá è piccola e le strade sono quello che sono, quindi vogliamo usarle per continuare con un sistema di trasporto che sposta pochissime persone in spazi enormi come quello basato su auto privata? Boh.

Alfio

Ma lo studente o il lavoratore che con ebrt ci mette meno tempo a raggiungere la città si dovrebbe lamentare? Io spero invece che questa forzatura sulla viabilità sia un incentivo a cambiare le modalità di spostamento

Marcello

Non serve fare tanti studi costosi: le strade per attraversare Bergamo sono strette (e poche), il TPL è comunque nettamente perdente per troppi pendolari, e lo sarà ancora per molto tempo (=lento, poco frequente, scomodo, caro per quello che dà) e perciò moltissimi continueranno a usare l'auto per mancanza di reali alternative. Restringere ulteriormente le strade togliendo corsie porta inevitabilmente al rallentamento di un traffico già lento. Era già stato fatto qualche anno fa sull'asse Verdi-Garibaldi, e tutti hanno visto le conseguenze. La paralisi è in agguato, basta la pioggia o un piccolo incidente. Non c'è altro da dire. Ed è inutile fare discorsi teorici o parlare della "pigrizia" dei bergamaschi. Quando la loro "pigrizia" si traduce nel votare sempre gli stessi, allora va bene? Quando la loro cosiddetta pigrizia li spinge a non usare i bus per andare al lavoro, allora non va più bene?

Galeazzo

Signori svegliatevi, se noi facciamo fatica ad arrivare a fine mese, loro fanno fatica a mantenere la barca in Sardegna, quindi se le inventano tutte per giustificare il bottino, nessuno scrupolo, se il vecchio non ce la fa a fine mese, doveva pensarci prima, per il giovane si dia da fare. Per i loro figli strade spianate.

Dani

Non mi sembra di ricordare che prima dei lavori della brt e la sua entrata in funzione, il traffico tra via San Giorgio, via paleocapa, via autostrada, via Moroni, via bono elli fosse così scorrevole o sbaglio?

Claudio

Rilevo in particolare l'assordante silenzio dell'ex sindaco
di Bergamo, solitamente loquace soprattutto con la stampa locale sempre pronta a stendergli il tappetino rosso per le sue passerelle.

RC

Sono stati una miriade le parti che han voluto questa opera, e meno male che finalmente l’hanno fatta

Alberto

Vogliamo parlare dell'impresa che ha fatto i lavori dell'eBRT? Vitali spa, i cui fratelli sono indagati per bancarotta fraudolenta, che nel frattempo stanno pressando la Regione per l'autostrada Dalmine/Treviglio. L'interesse per la mobilità non c'entra niente, qui si tratta di far girare soldi.

Andrea

Scusate ma l'articolo mi sembra chiaro: progetto voluto e sostenuto anche e soprattutto dalla Camera di Commercio e Confindustria...cosa c'entra la sinistra?

Andrea Cavagna

La cosa bizzarra oltre al fatto che nessuno dei promotori ora se ne assuma la responsabilità, è che al tavolo ci sia la Provincia. Anni fa (2016)
si votò con un referendum per l'abolizione delle Province (cosi era stato annunciato) ma continuano ad essere presenti, avere un numero non esiguo di poltrone pubbliche (circa 15.900) come sempre pagate dai contribuenti e soprattutto si siedono ad un tavolo per esprimere il proprio parere che spesso crea problemi ai cittadini.
Qualcuno scrisse : «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi»

Luca

Confermo ed ero pienamente d' accordo .
Che fine hanno fatto i " separatori" di corsia ?

Giuseppe Francesco

Confindustria adesso é di sinistra? Sveglia…

Claudio

Hanno pensato solamente al loro tornaconto, roggia Colleonesca coperta con effetti che ognuno puo immaginare dall aumento della temperatura alla fuoriuscita dell'acqua, sicuramente ci saranno degli studi fatti.mah. ciclabile per Lallio sparita ed era già finanziata.alla faccia dei movimenti sostenibili, per concludere al Villaggio sposi di fronte alla poste esisteva una bretellina che ti permetteva di tornare indietro senza entrare nella rotonda ,adesso che gli altri bus che per servire il quartiere attraversano il quartiere e tornano ,devono impegnare la rotonda Geniali

Francesco Giuseppe

Bravo Rossetti a ricordare la storia di questo infausto progetto che ha favorito solo l'economia cinese, invece della nostra cui erano destinati i fondi PNRR (soldi nostri da restituire). Anch'io ne avevo sentito parlare in quegli anni, con le perplessità delle aziende del settore e delle considerazioni sul traffico successivo. Ma si sa, la sinistra al potere non accetta mai critiche al suo operato; lei è la verità che noi mortali non capiamo.
Oggi che i nodi dello scuolabus vengono al pettine, i vari padri sono tutti spariti e silenti. Dalla Diocesi a confindustria a comune e provincia.
Ottimo articolo, bisogna ricordare la storia di tutto, non fingere di dimenticare.

Piero

Molte volte ogni commento alla incompetenza dei ns amministratori??? è inutile e parlare di loro li fa sentire importanti . Meglio tacere e la prossima volta sciegliere meglio.