tutelata l’area naturalistica

Impianto a biometano a Spirano, il Tar conferma lo stop: «Importante vittoria per l'ambiente»

Bocciato definitivamente il progetto di un biodigestore. Importante vittoria legale per il Comune e le associazioni ambientaliste

Impianto a biometano a Spirano, il Tar conferma lo stop: «Importante vittoria per l'ambiente»
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Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia ha emesso una sentenza a favore del Comune di Spirano, respingendo la richiesta di sospensiva e bloccando definitivamente il controverso progetto di realizzazione di un impianto di biometano in via Spiranella. Una decisione che rappresenta un'importante vittoria nella battaglia legale iniziata lo scorso dicembre, quando il Comune aveva già espresso il suo diniego in sede di conferenza dei servizi.

Una lunga battaglia in difesa del territorio

La sentenza del Tar evidenzia le importantissime carenze amministrative e progettuali nella proposta avanzata dalla società agricola Ch-4 Spirano, confermando le numerose criticità già sollevate dall'amministrazione comunale e dalle associazioni ambientaliste.

Come riportato dai colleghi di Prima Treviglio, la vicenda aveva preso il via già nel dicembre 2024, quando il Comune aveva espresso un parere negativo definitivo alla costruzione dell'impianto, principalmente per tutelare l'area naturalistica del fontanile del Conzacolo, di particolare pregio ambientale.

Le motivazioni del diniego comunale includevano la qualificazione insufficiente del proponente come impresa agricola, i potenziali impatti ambientali significativi (emissioni odorifere, incremento del traffico e rischi idrogeologici), oltre alle carenze nella documentazione presentata. Anche la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio aveva espresso un parere negativo, riconoscendo il valore paesaggistico rurale dell'area e i possibili danni al patrimonio archeologico.

La reazione della politica

La lista civica "Spirano in Movimento" ha espresso grande soddisfazione per questo risultato, frutto di un'ampia mobilitazione cittadina e del supporto di esperti e associazioni ambientaliste.

«Desideriamo ringraziare tutti le cittadine e i cittadini che, mobilitandosi, hanno sostenuto questa causa dimostrando grande senso civico e impegno per la protezione del nostro territorio», ha dichiarato Olga Iaconis, capogruppo della lista "Spirano in Movimento".

Il consigliere regionale Davide Casati, che ha supportato attivamente la causa, ha sottolineato come questo risultato, seppur importante, non sia sufficiente: «Sono soddisfatto della scelta assunta che va nella direzione della nostra contrarietà trattandosi di un'opera che, se venisse realizzata, rischia di andare a danneggiare l'area pregiata dei fontanili di Spirano. Ma non possiamo "accontentarci", quello che serve è una normativa regionale, per non lasciare da soli i Comuni, per pianificare l'insediamento di questi impianti tenendo conto degli effettivi bisogni e delle aree idonee alla loro localizzazione».

L'importanza di una normativa regionale

Anche il Partito Democratico bergamasco, sotto la guida del segretario provinciale Gabriele Giudici, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tar, ribadendo l'importanza di mettere al centro dell'azione amministrativa la tutela dell'ambiente e della qualità della vita dei cittadini.

Peraltro, la vicenda di Spirano, evidenzia la necessità di un quadro normativo regionale più chiaro che possa supportare i Comuni nella valutazione di progetti simili, bilanciando le esigenze di sviluppo con la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Impegno per il futuro

Un ruolo fondamentale nella vicenda è stato svolto dalle associazioni ambientaliste, in particolare dal circolo di Legambiente del Serio e dell'Oglio e dal gruppo "Terre dei Fontanili", che hanno collaborato attivamente con l'amministrazione comunale. Importante anche il contributo del geologo dottor Caldarelli dello studio Eurogeo di Bergamo, che ha realizzato lo studio di fattibilità e di impatto paesaggistico che ha fornito elementi tecnici determinanti per la decisione.

Intanto "Spirano in Movimento" e il Partito Democratico hanno garantito che continueranno ad impegnarsi «affinché vengano implementati i vincoli necessari su aree di pregio urbanistico e affinché si promuovano, all'interno del Pgt in revisione, progetti eco-sostenibili che valorizzino il territorio senza danneggiarlo».

Commenti
Alberto

La provincia di Bergamo è già pesantemente devastata; meno male che ci sono comuni che ci tengono a preservare il territorio.

Francesco Giuseppe

Importante vittoria per l'ambiente? Ma come, se gli ecologisti non fanno altro che parlare (o straparlare) di foni rinnovabili, di toglierci dalla schiavitù del petrolio, di avere bollette più basse, di non estrarre metano dal mare, e via con i luoghi comuni, e adesso che si potrebbe fare qualcosa di questo si sono opposti e festeggiano per il no? Ridicoli. Si oppongono tanto per dimostrare di esistere. Vogliono ferrovie, ma sono contro la TAV, vogliono meno intasamenti, ma non le strade per diluire il traffico (vedi Bg-Treviglio e Pedemontana). Non vogliono i rifiuti, ma non vogiono i termovalorizzatori. Ma che ecologisti sono? Fanno demagogia, non ecologia.

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