Meno dell'1% rifiuta AstraZeneca. Moratti: «La Lombardia deve essere favorita»
Il Pirellone stima che questo fine settimana verrà raggiunta la soglia delle 4 milioni di somministrazioni e chiede di avere più dosi di vaccino dato che sta facendo meglio dei target prefissati

Nelle altre regioni italiane si rifiutano i vaccini AstraZeneca per timori e scetticismi poco giustificati? La struttura commissariale mandi le dosi che rischiano di restare ferme nei frigoriferi in Lombardia. In sostanza è questa la proposta avanzata al commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo dall’assessore lombardo al Welfare e vicepresidente regionale Letizia Moratti, nella consapevolezza che se la Regione avesse a disposizione più dosi potrebbe anche aumentare il numero di somministrazioni quotidiane, già comunque molto alto.
«Credo sia ragionevole che il commissario Figliuolo venga incontro alla richiesta delle Regioni che rispettano i target assegnati a livello nazionale – ha detto Letizia Moratti -. La Lombardia li ha anche superati». Il tasso di rifiuti verso il preparato anglo-svedese è infatti molto basso, pari a meno dell’1 per cento dei cittadini. «I medici spiegano che è un vaccino sicuro e i lombardi si fidano».
La campagna vaccinale in Lombardia, infatti, nonostante i tentennamenti iniziali, oggi pare viaggiare a gonfie vele, con un numero di vaccinazioni quotidiano di tutto rispetto. «Per rimanere in zona gialla e compiere ulteriori passi in avanti è importante aderire alla campagna vaccinale – ha aggiunto Letizia Moratti -. Le risposte dai singoli territori sono più che buone. In questo fine settimana toccheremo quota 4 milioni di somministrazioni».
Nel frattempo il Pirellone è al lavoro per limare i dettagli necessari a dare il via anche alle vaccinazioni nelle aziende. «Un protocollo stabilirà le modalità con cui procedere, secondo le indicazioni che già ci sono state date dal Governo – ha concluso la vicepresidente lombarda -. Aspettiamo di sapere dal commissario quando partire. Abbiamo già l'adesione di ben 24 sigle di associazioni datoriali. Dunque crediamo che, quando ci verrà data la possibilità, partiremo molto rapidamente».