Il caso

La Curia prende le distanze dalle posizioni no-vax dei tre preti di Ambivere, Mapello e Valtrighe

Il segretario generale della Diocesi, mons. Dellavite: «È una loro iniziativa privata». I sindaci arrabbiati con i sacerdoti: «Affermazioni gravissime»

La Curia prende le distanze dalle posizioni no-vax dei tre preti di Ambivere, Mapello e Valtrighe
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di Federico Rota

Stanno facendo molto rumore (e creando parecchio imbarazzo all’interno della Curia) le posizioni vicine al mondo no-vax e no-Green Pass messe nero su bianco da don Emanuele Personeni, don Alessandro Nava e don Andrea Testa, preti in servizio nelle comunità parrocchiali di Ambivere, Mapello e Valtrighe.

Nei giorni scorsi i tre hanno diffuso tra i parrocchiani che ritenevano interessati un opuscolo intitolato “Covid-19 i conti non tornano”, accompagnato da una lettera in cui annunciavano la creazione di un fondo per sostenere le spese di chi, non volendosi vaccinare, dal 15 ottobre dovrà pagarsi un tampone per accedere al posto di lavoro.

Il giorno successivo alla pubblicazione del nostro articolo (QUI il link), sulle pagine de L’Eco di Bergamo è apparsa, a corredo di alcune dichiarazioni sull’efficacia dei vaccini rese dal virologo Fabrizio Pregliasco, anche la posizione del vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Il quale, riprendendo l’appello lanciato da Papa Francesco, nell’omelia pronunciata il 12 settembre durante la messa per i cento anni della sezione bergamasca degli Alpini, aveva ribadito che «vaccinarsi è un atto di amore per se stessi, per familiari e amici, per tutti». Una linea pro-vax da parte della Diocesi, che però si scontra con le tesi sostenute dai tre sacerdoti che nella lettera indirizzata ai parrocchiani parlano di «vaccinazione sperimentale».

La notizia è stata ripresa anche dal Corriere Bergamo, che ha interpellato i tre sindaci delle comunità dell’Isola in cui operano i preti. L’attacco più duro è arrivato da Silvano Donadoni, sindaco di Ambivere e medico di base, che ha parlato di chiacchiere da bar e di «affermazioni gravissime che travalicano ogni limite». Netta anche la presa di posizione di Alessandra Locatelli, primo cittadino di Mapello, che ha definito l’iniziativa inammissibile, ribadendo di essersi battuta per l’apertura del centro vaccinale nel centro commerciale Il Continente.

Interpellato lunedì 4 ottobre, don Emanuele Personeni si era trincerato dietro un «no comment», aggiungendo solo che per avere un’idea delle loro tesi avremmo dovuto leggere l’opuscolo, del quale però «al momento non ci sono copie».

Ma i tre preti avevano informato la Diocesi del proprio progetto? Pare di no, visto che, come afferma monsignor Giulio Dellavite, segretario generale della Curia vescovile, si tratta «di un’iniziativa privata dei tre sacerdoti. Con chi abbiano parlato e chi abbiano informato non è chiaro».

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