il debutto

La e-Brt scorrerà liscia. Ma tra le polemiche e le automobili ferme in coda…

Mercoledì 29 luglio l’inaugurazione del jumbo-bus dalla stazione di Bergamo a Verdellino. In 20 minuti a Dalmine. Ma resta irrisolto il nodo delle corsie preferenziali in città

La e-Brt scorrerà liscia. Ma tra le polemiche e le automobili ferme in coda…

Rapido, comodo e puntuale. Di questi tempi, a dire il vero, sarebbe già un bel salto in avanti. Tuttavia Liliana Donato ne è certa: con la e-Brt «rapidità del viaggio, tecnologia, frequenza, regolarità e affidabilità delle corse renderanno questo nuovo servizio accattivante e competitivo, rispetto all’uso dell’auto privata». Parola del direttore generale di Atb e responsabile del progetto del nuovo collegamento su gomma Bergamo-Dalmine-Verdellino che debutterà il prossimo 3 agosto.

Intanto, il prologo non è dei migliori. Dopo le roventi polemiche sulle corsie preferenziali in centro città – che hanno ridotto la spazio per il traffico ordinario provocando code –, mercoledì 29 luglio all’inaugurazione ufficiale, il jumbo bus e-Brt diretto a Palazzo Frizzoni è finito incastrato in passaggio Zeduri, mandando il traffico in tilt.

Era andata meglio il giorno prima. Quando i giornalisti sono stati invitati a compiere un viaggio dimostrativo a bordo del mezzo. Partenza dalla stazione autolinee alle 10, poi spostata di 15 minuti.

Direzione Dalmine-Verdellino per sperimentare l’innovativa tecnologia. Nelle intenzioni, consentirà ai bus elettrici di procedere indenni lungo uno degli assi più trafficati della Bergamasca. Coprendo l’intero tratto di 15 chilometri in una quarantina di minuti. Non proprio lo Shinkansen. Ma, si sa, la circolazione su gomma (,,,)

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