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La Gaffe

La figuraccia del Codacons, che scrive a Gori chiedendogli di intervenire sulla Montenegrone

L’associazione nella lettera chiede più sicurezza in quel tratto, che però non è ovviamente di competenza del Comune di Bergamo

La figuraccia del Codacons, che scrive a Gori chiedendogli di intervenire sulla Montenegrone
Attualità Val Seriana, 05 Aprile 2022 ore 16:20

Il 31 marzo scorso, sul sito del Codacons Lombardia è comparso un comunicato stampa sulla galleria di Montenegrone, il tunnel lungo quasi 4 kilometri sull’ex statale 671 tra Villa di Serio e Scanzorosciate. L’associazione lanciava l’allarme sugli incidenti avvenuti di recente in quel tratto.

«A distanza di una settimana dal duro scontro che ha coinvolto due automobili, un furgoncino e un camion causando ben sei feriti, la galleria Montenegrone diventa ancora scenario di un grosso incidente. A ciò si aggiunga il malfunzionamento di una vettura, rimasta ferma nel mezzo della galleria del Dosso ad Albino. Ne sono derivati gravissimi disagi per i viaggiatori dovuti alla viabilità fortemente compromessa». A tal proposito, il Codacons annunciava che avrebbe inviato una lettera al sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, chiedendo di intervenire per garantire più sicurezza.

«È inammissibile che nessuno sia ancora intervenuto per rimediare alla pericolosità di questo tratto stradale, nonostante le numerose segnalazioni – si legge nella nota sul sito -. Chiediamo la possibilità di accertare la sicurezza della strada coinvolta e ridurre il limite di velocità attraverso l’installazione di autovelox».

Un’affermazione senz’altro condivisibile, se non fosse che il primo cittadino di Bergamo non ha alcuna competenza sulla Montenegrone, dato che la galleria non si trova in città ed è comunque responsabilità dell’Anas.

Non è la prima volta che accade: come ricorda Bergamonews, infatti, un episodio simile c’era stato nel gennaio 2018, quando il Codacons chiese a Gori di mettere il limite di velocità a 30 chilometri orari su una strada di Piazza Brembana, distante ben 35 chilometri dal capoluogo della nostra provincia. Una zona anche quella, com’è intuibile, al di fuori della competenza del sindaco cittadino.

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