La fontana di Dalmine continua ad avere problemi: ma di chi è la colpa?
Approvata una delibera che destina 128 mila euro all’intervento, attingendo a risorse derivanti da una convenzione con Ferretti Casa

di Laura Ceresoli
Nuovi interventi in vista per la fontana di piazza Caduti del 6 luglio. La giunta comunale di Dalmine ha approvato una delibera che destina 128 mila euro alla sistemazione dell’opera, attingendo a risorse private derivanti da una convenzione urbanistica con l’operatore Ferretti Casa.
L’obiettivo è risolvere definitivamente i problemi emersi dopo i recenti lavori di manutenzione straordinaria.
Le criticità e la diffida
La fontana, attualmente spenta per l’inverno, presenta ancora numerose problematiche: lesioni, increspature e bolle sulla finitura, nonostante il rifacimento completato con i lavori del “Lotto A - opere edili”. A seguito di questi difetti, il sindaco Francesco Bramani ha comunicato nella delibera di giunta che il dirigente del settore competente ha inviato una diffida all’impresa esecutrice dei lavori, denunciando vizi e difformità.
Tuttavia, la ditta, attraverso il proprio legale, ha respinto le accuse, ritenendo infondata la contestazione. Per risolvere definitivamente la situazione, ora la giunta ha deciso di utilizzare le risorse private a disposizione, affidando l’intervento a Ferretti Casa, già coinvolta nei progetti urbanistici della zona. Si prevede inoltre il recupero dei costi nei confronti dei responsabili degli errori costruttivi o progettuali, garantendo così la copertura delle spese sostenute dal Comune.
Un altro passaggio fondamentale riguarda il trattamento delle pietre della fontana. Il Comune ha richiesto alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Bergamo e Brescia l’approvazione di un prodotto specifico per rendere impermeabile la struttura.
Tra le ipotesi allo studio vi è anche lo smontaggio e il rimontaggio della pavimentazione (...)