interrogazione

«Cosa sarà dell'area verde del Parco Fiera?». L'Amministrazione risponde alla domanda

La consigliera della Lega Luisa Pecce parla di «quesiti irrisolti», soprattutto in merito al no alla costruzione del Palazzetto dello Sport

«Cosa sarà dell'area verde del Parco Fiera?».  L'Amministrazione risponde alla domanda
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Ci sono ancora delle questioni irrisolte relative al Parco Fiera secondo la minoranza e ne è convinta in particolare la consigliere Luisa Pecce del gruppo Lega Salvini Premier che lo scorso 30 giugno ha presentato un'interrogazione rivolta all'amministrazione, dichiarandosi poco soddisfatta delle spiegazioni date nel consiglio comunale del 26 giugno e riproponendo alcune questioni ancora non chiare. L'assessore Valesini ha risposto punto per punto alle domande della consigliera.

Cintura verde e parcheggi

La prima questione si incardina sul futuro dell'area verde, per la quale l'assessore spiega: «La zona è stata inquadrata nel nuovo Pgt come area di compensazione urbanistica, finalizzata quindi alla sua acquisizione nel patrimonio comunale per la realizzazione del progetto ambientale della Cintura Verde». La Pecce ha incalzato anche sulla questione parcheggi e sulla possibilità che ne possano essere costruiti. Valesini: «Si, soprattutto se realizzati in aree dismesse o in via di dismissione (come lo scalo ferroviario cittadino), in coerenza a quanto previsto anche dal nuovo Pgt».

Palazzetto dello Sport

Il cardine della questione sta tutto nella possibilità di realizzare lì il Palazzetto dello sport, ipotesi sostenuta dalle minoranze, che sottolineano in questo modo sarebbe stato possibile salvare il PalaCreberg. Alla richiesta della Pecce sul perché l'ipotesi della costruzione del Palazzetto dello sport nel grande pratone accanto alla Fiera non sia stata presa in considerazione, Valesini ha risposto che tale previsione «non è stata accompagnata in questi anni da alcuna richiesta di sua attuazione e prevede soprattutto, come contropartita, l’edificabilità di 11.250 mq di superfici profittevoli private (residenza libera, terziario/commerciale e ricettivo) da costruirsi su area oggi verde. Una possibilità che contrasta anche in questo caso come in quello di ParcoFiera S.p.a., con la scelta del nuovo Pgt di eliminare tutti gli Ambiti di trasformazione che consentono ancora, a distanza ormai di 13 anni, edificabilità privata su aree libere».

Treno e bretella non di competenza dell'Amministrazione

Sulla possibilità di realizzare invece la fermata della Fiera e sulla mitigazione di opere infrastrutturali come il treno Orio-Bergamo e la bretella stradale in Via Lunga, l'assessore ha ribadito che questi non sono aspetti di competenza diretta dell'amministrazione: «La progettazione e realizzazione delle opere infrastrutturali richiamate, come più volte ricordato, sono a capo di Rfi e Italfer. L’Amministrazione comunale, insieme ad altri enti quali il Parco dei Colli, ha richiesto in tutte le sedi in cui è stata chiamata ed esprimersi, la necessità di importanti interventi di mitigazione ambientale per meglio gestire l’impatto delle stesse opere rispetto al contesto di riferimento. La stessa richiesta avanzata in sede di procedura di Via dal Comune che ha portato ad evitare, proprio all’altezza di via Lunga e dell’area di Parco fiera s.p.a, la realizzazione di un rilevato ferroviario di quasi otto metri di altezza dal piano stradale, ne è una evidente conferma».

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