di Paolo Aresi
La gente che abita in riva alla Morla è preoccupata. Diversi cittadini ripetono un ritornello: «La pulizia fatta due anni fa è già stata vanificata. I depositi di detriti nel letto del fiume si sono riformati, sono cresciuti arbusti e alberelli, gran parte dell’alveo è occupato.
In caso di grandi piogge ci aspettiamo di nuovo situazioni drammatiche». Un refrain che i residenti di Valtesse e Valverde hanno ribadito nei giorni scorsi, quando la Giunta della sindaca Elena Carnevali si è presentata per un sopralluogo nei due quartieri.
È stato l’ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Tentorio, Alessio Saltarelli, a fare presente in maniera pressante i timori dei cittadini. Saltarelli ha sottolineato come la pulizia dell’alveo dopo il disastro del settembre 2024 (nella foto in apertura), in effetti, sia stata eseguita, ma che la manutenzione non può essere compiuta a spot.
«Bisogna intervenire con nuovi dragaggi, periodici», ha detto l’ex assessore. Che di quartiere è stato pure presidente quando un tempo esistevano le circoscrizioni, scalcagnate e deboli fin che si vuole, ma che comunque rappresentavano un presidio di democrazia sul territorio, piccole istituzioni vicine ai cittadini. Poi un bel colpo di spugna dei governi “Prodi 2” e “Berlusconi 4” le ha eliminate (in precedenza erano state ridotte).

«È di nuovo una giungla»
Tra i cittadini che non si stancano di segnalare la pericolosità della situazione c’è quello che è un po’ il custode del nostro piccolo fiume nella zona di Valverde-via Berlendis, il signor Riccardo detto Roccia (così lo chiamano tutti), che la Morla la conosce come le sue tasche (…)