Per non dimenticare

La proposta di realizzare una targa o una croce in memoria di Dino Pagliani, morto sul Pizzo Recastello

L'idea è partita dal gruppo Facebook “Orobie TreKking”, dove il fratello dell'escursionista ha lanciato un appello: «Aiutatemi a recuperare il suo zaino»

La proposta di realizzare una targa o una croce in memoria di Dino Pagliani, morto sul Pizzo Recastello
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Una targa a memoria di Dino Pagliani, l'assicuratore 51enne di Casazza che ha perso la vita tra domenica 21 e lunedì 22 agosto sul Pizzo Recastello. Partito domenica mattina da casa in solitaria, non aveva più fatto ritorno: il suo corpo è stato ritrovato il giorno successivo in una zona impervia, nei pressi della cresta dei Corni Neri.

Dino era un escursionista esperto, un vero appassionato della montagna. È quindi per onorare la sua memoria che altri appassionati come lui hanno pensato di realizzare una targa, una piccola croce o comunque un simbolo a lui dedicato, da posare proprio in quei luoghi in cui ha lasciato la vita. L'idea è partita dal gruppo Facebook "Orobie TreKking"!, dove un escursionista si è reso disponibile a trasportare e posare eventuali cimeli.

«Se qualcuno riuscisse a realizzare una targhetta, una croce, un simbolo in memoria di Dino, mi rendo disponibile per portare tutto il materiale e dare una mano a posare l'opera, magari proprio sul pizzo Recastello – si legge nel post –. Credo che ne sarebbe felice». La proposta è stata accolta positivamente dagli altri escursionisti e anche dalla moglie del 51enne, Maura Vezzoli, che ha risposto: «Io come moglie sarei felice. Viveva per la montagna e sarebbe un bel pensiero, sicuramente farà piacere anche a lui e sarebbe fiero di tutti voi amici che gli avete voluto bene!».

Sul medesimo gruppo è stato pubblicato anche un appello del fratello della vittima, Renzo Pagliani, che ha chiesto aiuto agli escursionisti per recuperare lo zaino del suo caro scomparso: «Siete stati in molti a farmi sentire il vostro affetto – si legge nel post – per ciò che a mio fratello è accaduto. Con questo post voglio lanciare un appello di aiuto, anche pagando il disturbo. Ci terrei molto a riavere, da consegnare alla famiglia, il suo zaino. Purtroppo anche se vorrei farlo io, non ho la conoscenza, le capacità, la tecnica e l'allenamento per farlo. Se qualcuno o qualcuna dovesse fare i Corni Neri, mi contatti».

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