La versione dell'azienda

La risposta della Locatelli sulla fermata "fantasma" di Osio Sopra denunciata da un utente

Territori di competenza da un lato, orari vantaggiosi dall’altro. Fare chiarezza sulla questione, però, non è affatto semplice

La risposta della Locatelli sulla fermata "fantasma" di Osio Sopra denunciata da un utente
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Vuole fare chiarezza e spiegare le proprie ragioni la Locatelli, società di trasporto pubblico chiamata in causa da un utente, sui social, per la presenza di una fermata “fantasma” a Osio Sopra. «Il reclamo pervenuto alla nostra società da parte arriva da parte di un solo utente, genitore di uno studente del polo scolastico di Dalmine, cui come d’uso è stato dato puntuale riscontro con esaurienti motivazioni oltre alla disponibilità per il rimborso dell’abbonamento. Non risultano tante segnalazioni e rimostranze».

Le puntualizzazioni continuano e la Locatelli cerca di spiegare la questione: «Il signore, residente ad Osio Sopra ha acquistato un abbonamento studenti della linea V10 sulla tratta Osio Sotto-Dalmine, perché la linea V10 non è abilitata ad emettere documenti di viaggio sulla tratta Osio Sopra-Dalmine in quanto di competenza del servizio urbano di Atb; peraltro il costo dell’abbonamento extraurbano è nettamente superiore in quanto su tratta più lunga (322,00 euro contro 225,00 euro). Si precisa che da un’indagine sugli abbonamenti venduti sulla tratta Osio Sotto-Dalmine risultano solo due utenti residenti nel comune di Osio Sopra».

La Locatelli entra poi nel merito della questione, non così semplice da comprendere per chi queste tratte non le conosce: «La fermata di Osio Sopra della linea V10 è regolarmente in esercizio, come si evince anche dall’orario, ma evidentemente per le ragioni di competenza sopra esposte è destinata agli utenti della linea V10 Levate-Dalmnie-Ciserano-Verdellino, è quindi destinata alle relazioni con località esterne o di attraversamento e non al traffico locale tra Dalmine e Osio Sopra, di chiara competenza Atb. Si presume che la ragione per cui l’utente in questione abbia acquistato un abbonamento a un costo più oneroso sia dovuto alla puntuale partenza dall’Istituto Einaudi; infatti l’autobus della linea V10 è il primo a partire all’uscita delle ore 13 anche perché ha la necessità di ritornare il prima possibile per effettuare la successiva uscita delle 14».

L'azienda continua: «Dal monitoraggio del traffico utenza, regolarmente svolto in particolare durante il periodo di assestamento dei servizi, è stata riscontrata una situazione critica per la partenza linea V10 delle 13:06 dal predetto istituto, dovuta a condizioni al limite di carico ammissibile anche per la presenza di numerosi utenti della linea V Tbso di Osio Sotto e di altro/i utente/i di Osio Sopra; di conseguenza è stata fatta un’azione correttiva, preventivamente a mezzo informazione da parte del conducente, in modo da limitare il carico per Osio Sotto, oltre a verificare la situazione anomala di utenza sulla relazione Dalmine-Osio Sopra; vale evidenziare che l’iniziativa non nega alcun diritto alla mobilità in quanto le relazioni Dalmine-Osio Sotto e Dalmine-Osio Sopra vengono servite dalle linee V e 5 a distanza di pochi minuti, mentre in questo caso è evidente il diritto prevalente da tutelare dando modo di assicurare la capacità necessaria al trasporto sulla linea V10 per l’utenza con destinazione a valle di Osio Sotto».

Territori di competenza da un lato, orari vantaggiosi dall’altro: fare chiarezza sulla fermata non è semplice e, in qualche modo, se non del tutto fantasma sicuramente rimane ancora avvolta da un po’ di nebbia. La Locatelli chiosa: «Alla luce di quanto sopra, appare del tutto pretestuoso e privo di ogni fondamento il ritenere lesi diritti e/o creato disservizi mentre i toni usati nei confronti dell’amministratore della nostra società oltre agli attacchi personali via social, già di per sé qualificanti, non meritano commenti ma le adeguate azioni a tutela anche solo per il tempo inutilmente dedicato».

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