Attualità
Su GoFundMe

«La salute mentale costa troppo, mi serve aiuto»: Giulia lancia una raccolta fondi

Una lettrice ci ha scritto raccontando il suo calvario e la necessità di trovare persone che la supportino

«La salute mentale costa troppo, mi serve aiuto»: Giulia lancia una raccolta fondi
Attualità 19 Ottobre 2022 ore 18:03

«In questi ultimi giorni sono arrivata a premeditare accuratamente il suicidio: le spese mediche sono diventate insostenibili». Inizia così il grido d'aiuto di Giulia, una ragazza bergamasca di 28 anni che si affianca a quello di tanti altri giovani che – come lei – non hanno l'opportunità di prendersi cura della propria salute mentale a causa dei costi troppo proibitivi. Attraverso una raccolta fondi, pubblicata sulla piattaforma GoFundMe, l'obiettivo di Giulia è quello di accedere a una struttura privata che possa aiutarla a tornare finalmente a vivere.

Un percorso psicologico-terapeutico, il suo, iniziato più di dieci anni fa. «Piano piano - ci ha scritto in una lettera inviata alla Redazione -, questo ha portato a galla diverse difficoltà come depressione, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo d'ansia». Agli inizi dell'estate 2021, Giulia viene ricoverata in Psichiatria, dove le viene diagnosticato un disturbo bipolare, una patologia che consiste «nell'alternarsi di lunghe fasi depressive acute a pochissimi giorni di iperattività». Delle tre figure professionali che – di norma – dovrebbero esserle assegnate (psichiatra, psicologo e assistente sociale), le ultime due risultano assenti.

«Nel frattempo, senza accorgermene, ho sviluppato un disturbo alimentare che mi ha portato a perdere venti chili in due mesi – prosegue la ventottenne –. I farmaci, uniti alla terapia, all'inizio mi avevano aiutato, ma poi sono subentrati la ripresa di più di trenta chili in una cinquantina di giorni e la scoperta del problema dell'ipotiroidismo». Una patologia normalmente facile da trattare, ma che per Giulia ha rappresentato invece un vero e proprio calvario, anche dopo un anno di trattamento, ostacolando di conseguenza l'efficacia della terapia psichiatrica.

Negli ultimi tempi, la situazione di Giulia è precipitata. «Sono arrivata a premeditare accuratamente il suicidio», dice. Per questo motivo ha scelto di chiedere aiuto: «La mia terapeuta ha trovato specialisti che si possano occupare delle diverse patologie contemporaneamente, ma sono in strutture private con costi proibitivi». Si parla di spese che partono dai cinquemila euro e che non possono essere alleggeriti nemmeno tramite agevolazioni su base Isee, poiché tali bonus non esistono.

Sono tante le persone - oltre centosettanta - che hanno già risposto all'appello di Giulia, donando più di tremila euro. L'obiettivo è di raccoglierne cinquemila: «Penso – conclude la ventottenne nel messaggio inviato alla nostra redazione – che ci sia molto bisogno di destigmatizzare il tabù che gira intorno alle malattie mentali di cui non si parla mai (o si parla male)». Per aiutare Giulia è possibile collegarsi alla pagina GoFundMe della raccolta, cliccando questo link.

Seguici sui nostri canali