Sara Peruzzini

La sindaca di Lallio sulla e-Brt: «Qualcosa non va, bisogna intervenire. Sono molto preoccupata»

Dopo il ciclista urtato (e ferito) dal bus elettrico, la prima cittadina chiede che si affrontino i problemi. Molto critico anche Angelo Agnelli

La sindaca di Lallio sulla e-Brt: «Qualcosa non va, bisogna intervenire. Sono molto preoccupata»

Torna a far discutere l’e-Brt dopo l’incidente avvenuto martedì 1 settembre, poco prima delle 7, sulla 525, all’altezza dell’azienda Agnelli. Un lavoratore di 27 anni è stato urtato da un mezzo del servizio di trasporto mentre percorreva la strada in bicicletta. Soccorso e trasferito al Papa Giovanni di Bergamo, il giovane ha riportato ferite lievi. La dinamica resta al vaglio delle autorità.

Angelo Agnelli, titolare dell’omonima azienda, pone l’accento sull’accessibilità delle attività presenti lungo la strada: «Raggiungere a piedi il ristorante Bolle e il nostro showroom, aperto al pubblico, è di fatto impossibile in condizioni realmente sicure – afferma -. La corsia e-Brt rasenta l’ingresso, creando difficoltà già per le auto e ancora maggiori per pedoni e ciclisti».

Agnelli chiede quindi di verificare quali valutazioni siano state effettuate sugli accessi pedonali e carrabili delle attività esistenti lungo il percorso. E solleva un interrogativo: «Come può essere definito sostenibile un sistema che rende meno sostenibile il lavoro di un’impresa e penalizza chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro?».

Sul tema interviene anche la sindaca di Lallio, Sara Peruzzini, che invita a evitare contrapposizioni, ma chiede controlli immediati: «Non metto in discussione la professionalità di chi ha lavorato al progetto e-Brt e continuo a sostenere la bontà dell’opera. Sarebbe facile strumentalizzare la faccenda. Ma è evidente che (…)

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