La maggioranza delle piste ciclabili realizzate in Bergamo e provincia non sono a norma. E non lo sono perché non ce lo spazio per realizzarle ma gli uffici tecnici sono molto collaborativi con la parte politica che fortemente spinge per ottenere finanziamenti a tale scolo. Da una parte prendono i fondi e dall’altra gli incentivi tecnici. Tutto gira intorno ai soldi e non alle regole.
Commenti su: La sindaca di Lallio sulla e-Brt: «Qualcosa non va, bisogna intervenire. Sono molto preoccupata»
Bici, annosa questione = ma come si fa a pensare di muoversi in bici in un posto (il nostro) dove per pista ciclabile si intende una striscia che corre di fianco alla carreggiata delle automobili? Dove se un'auto si sposta di 10cm ti investe? Ma abbiamo un'idea di cosa siano le piste ciclabili dei Paesi del nord? Se qualcuno non le ha mai viste cerchi info, con Internet ora si trovano foto,misure, dettagli.
A me invece non è evidente per niente il motivo per cui "le corsie preferenziali impediscano la circolazione e ingresso e uscita dalle aziende del territorio", e neppure è evidente cosa c'entri l'ebrt con la sostenibilitá delle attivitá delle aziende del territorio. Tecnicamente come avverrebbe questo impedimento?
Chiedo cosí per sapere, e per capire se si tratta di qualcosa di serio e fondata o se della solita chiacchiera assurta a veritá alla terza volta che viene ripetuta.
Personalmente avevo scritto le stesse cose nei commenti agli articoli sulla brt cinese, molto prima dell'avvio della stessa. Che le corsie preferenziali impediscano la circolazione e ingresso e uscita dalle aziende del territorio, era evidente a tutti, tranne agli addetti ai lavori, o invece se se ne sono sbattuti altamente da bravi marchesi Del Grillo? Sindaca e imprenditori, perché non hanno fatto le stesse rimostranze mentre la progettavano e realizzavano? La porcata al rondò di Dalmine , con la preferenziale che passa da dx a sx della strada e taglia dritta il rondò, in modo pericolosissimo, altrettanto Avevano avuto promesse e/o interessi dagli amministratori bergamaschi?
Solo le aziende del TPL di zona lo l'hanno fatto.
Dove era l'Amministrazione di Lallio in conferenza dei servizi.? Non hanno visionato il progetto prima di esprimere il parere favorevole,
Trovo commovente e molto positiva questa premurosa attenzione per la sicurezza dei ciclisti che la ebrt ha prodotto in molti che prima della famigerata linea erano distratti o silenti sul tema. Normalmente quando un ciclista e un'automobilista si incontrano (ebbene sí, anche questo capitava ben prima della ebrt), il primo, se sopravvissuto e in grado almeno di posare il collo sul ceppo, viene giustiziato all'istante su queste pagine e al bar, quindi bene cosi. In Nord Europa, ai ciclisti ed al tpl hanno iniziato a pensare 50 anni fa quando tutti andavano in auto e la gente moriva per strada a grappoli. Si può fare li stesso anche da noi decidendo di mettere i soldi e il tempo nei programmi e progetti per quella mobilitá e non per la solita.
Qualcosa non va....cavolo adesso se ne accorgono......topogigio avrebbe progettato meglio sta cosa!
Giuseppe Francesco, dove lavoravo io,di fronte a Agnelli Metalli avevamo tutto quello che dici tu e la manutenzione ce la facevamo da noi. La bici è più green del pullman elettrico, senza contare la devastazione del territorio e aver peggiorato in termini di sicurezza.
Voglio essere cinico al 100%: deve lasciarci le penne il parente di qualche notabile
Basta bici, è superata, ci sposteremo tutti col carroccio.
ATB non mollerà fino a un incidente grave
se ci dobbiamo confrontare con i paesi del nord europa dal punto di vista del trasporto pubblico e privato (e non solo) è chiaro che il ns. è un paese da terzo mondo. chiunque sia stato in Olanda o Danimarca dove le piste ciclabili sono riscaldate in inverno, rimane scioccato.
i giovani scappano da questo paese perché oltre a percepire stipendi ben più alti rispetto a noi, hanno capito che in italia la ns. classe politica di incapaci e corrotti non gli offre un futuro stabile
Caro Stratos é questione di civiltà. In quei paesi le aziende e gli studi professionali mettono a disposizione anche docce, spogliatoio e spesso meccanico una volta a settimana per le piccole riparazioni. E tutti vanno in bici.
Ci sono tante persone che vanno al lavoro in bicicletta. Nei paesi nordeuropei con un clima peggiore del nostro questa mobilità è incentivata da ciclabili, qui si fa il contrario.
"Come può essere definito sostenibile un sistema che rende meno sostenibile il lavoro di un’impresa e penalizza chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro?"
Chapeau!