Lavori per la e-Brt a Bergamo, traffico in tilt tra Grumellina e Villaggio degli Sposi
L'apertura del cantiere e le modifiche della viabilità hanno creato il caos tra via Tiepolo e dintorni. La rabbia di residenti e commercianti

di Camilla Amendola
Quella di mercoledì 20 novembre è stata una giornata da incubo per chi ha dovuto attraversare in macchina i quartieri Grumellina e Villaggio degli Sposi a Bergamo. I lavori appena avviati e le conseguenti modifiche alla viabilità applicate per introdurre la circolazione dell’e-Brt e per la costruzione di una rotonda che collegherà via Tiepolo a via Promessi Sposi - attualmente unite attraverso un incrocio - ha infatti creato il caos.
Lavori, code e caos
Tutti i semafori che permettono l’intersezione delle vie laterali dei quartieri con via Moroni sono impostati con la luce lampeggiante, rendendo incomprensibile a chi spetti la precedenza. Questo ha creato lunghe code e i tempi di percorrenza, anche per tratti molto brevi, sono diventati lunghissimi. Nello specifico, su via Tiepolo, solitamente usata esclusivamente dai residenti, sono state fatte convergere i mezzi circolanti sulla 671 - che ha tre corsie ed è utilizzata anche da camion - e la Provinciale.
Molti residenti sottolineano come sia quindi diventato pericoloso percorrere questo tratto di strada e si augurano che sia una situazione provvisoria, di un paio di giorni al massimo, e che non resti così fino al 15 marzo, giorno stimato per la conclusione dei lavori. «Io sono uscita adesso di casa. Sono le 12.20. Non so come farò arrivare in tempo - commenta una residente del condominio di via Tiepolo -. Ho chiesto al vigile che gestisce il traffico all’incrocio quanto durerà questa situazione. Mi ha risposto di mandare una lamentela al Comune».




Perplessità di commercianti e residenti
Non sono pochi anche i residenti che hanno espresso perplessità sull’aspetto "green" del progetto: «Se tutto questo casino viene fatto per permettere il passaggio di pullman elettrici e poi centinaia di auto sono costrette a stare ferme in colonna per ore inquinando, non so quanto convenga realizzare l'e-Brt», commenta un abitante di via Moroni.
Quando è stato presentato il progetto ai residenti del Villaggio degli Sposi e a quelli di San Tomaso, in pochi l’hanno accolto di buon grado. Compresi i commercianti, come i proprietari dello studio di tatuaggi 035.Tattoo, che si affaccia da un lato su via Tiepolo e dall’altro su via Moroni: «Siamo preoccupati. E, come previsto, il traffico in via Tiepolo è un delirio… La segnaletica non è chiara e non rispetta il progetto. C’è molta disorganizzazione. Settimana scorsa è stato distribuito un volantino del progetto, eppure oggi ci è stato detto dagli addetti ai lavori che la viabilità non sarà modificata come riportato».



Anche altri commercianti hanno espresso perplessità. Nello stesso complesso in cui si trova lo studio di tatuaggi, infatti, oltre a degli uffici ci sono anche un’estetista, una parrucchiera, una pasticceria e un negozio di articoli sportivi. La paura di perdere i clienti c’è, soprattutto nel weekend, giorni in cui i saloni di bellezza e bar sono più frequentati.
E il verde che fine fa?
Alcuni residenti hanno infine espresso perplessità anche sull'elevato numero di alberi che sono stati tagliati nell’ultimo anno al Villaggio. Qualche mese fa, infatti, è stata necessaria una bonifica a causa del tarlo asiatico, che aveva intaccato diverse piante. Sono poi state abbattuti alcuni alberi per il nuovo cantiere in piazza Visconti - e il nuovo progetto prevede molto cemento e poco verde -. Adesso chi vive nel quartiere si domanda a quante altre piante dovranno ancora rinunciare in favore di e-Brt e rotonde.
Scooter è sopportabile?
Io lavoro in provincia a 17 km da Bergamo, non è pensabile che li faccia in bici, specie d'inverno quando è buio sia al mattino che alla sera. Come me penso che ce ne siano tanti nelle mie condizioni. Non passo MAI dal centro, ma ogni "occlusione del traffico" nelle vie d'accesso a Bergamo provoca problemi grossi in circonvallazione anche a chi in Bergamo non ci vuole proprio entrare. E non sopporto la presunzione di chi vuole insegnare dall'alto della sua autoreferenziale superiorità agli "arretrati" come si deve vivere da moderni europei. Basta con gli stereotipi presuntuosi e insopportabili.
Caro imperatore Francesco Giuseppe, non mi rivolgo a lei che gira con campionari e balle varie, lo sappiamo che lavoro fa e dove abita. Ma le assicuro che l'80% di chi usa la sua bella auto potrebbe tranquillamente usare una bici elettrica come fanno all'estero. E di conseguenza avremmo tante piste ciclabili VERE (adesso siamo allo 0%), quelle dove puoi andare in sicurezza a 20km/h, dove i semafori danno la priorità ai ciclisti, dove non devi andare contromano o sui marciapiedi (venga un giorno in via Bonomelli) perché in ogni strada hai la tua pista etc... e guardi un po' andremmo a LAVORARE. Lei ha il preconcetto, che nessuno le toglierà, che la bici serve solo a fare la passeggiatina a zonzo e non ha capito proprio niente di come vanno le cose laddove funzionano. Buona coda.
Ci manca anche il doppio senso in via Guerrazzi…
Un progetto demenziale, come la T2 che ha bloccato tutto il traffico da e per la Valle Brembana. Tanto progettisti, amministratori e imprese usano i nostri soldi per queste idiozie, mica i loro. A noi solo e sempre i danni. Se fossero utili, in Valle Seriana dove c'è la T1 da anni non dovrebbero esserci più code, ne al mattino ne alla sera, invece sono uguali a prima; ci sarà un motivo... A chi blatera di bici elettriche, consiglio di venire a lavorare al mio posto, con 150/200 km/giorno, trasportando campionari o merce da consegnare, o a rispettare appuntamenti commerciali, e poi provare ad usare la bici. Certo se le usano senza rispettare il cds, contromano, passando col semaforo rosso, senza fermarsi mai ad uno stop o precedenza, su strade a loro vietate, come la circonvallazione o sui marciapiedi e MAI sulle piste ciclabili, che tanto loro non hanno targa, come i monopattini, magari fanno prima, ma senza fare altro, compreso lavorare.