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«Ero esasperata»

Lo sfogo del medico della Val Seriana che non vorrebbe più curare i pazienti no-vax

La dottoressa Maffeis ha chiesto all'Ats di poter ricusare chi non si è sottoposto a profilassi per scelta e ha ricevuto minacce e offese

Lo sfogo del medico della Val Seriana che non vorrebbe più curare i pazienti no-vax
Attualità Val Seriana, 29 Dicembre 2021 ore 12:01

Sta facendo molto discutere la vicenda della dottoressa Mara Maffeis, riportata oggi (mercoledì 29 dicembre) dal Corriere Bergamo. Medico di base della Val Seriana, 48 anni, abita a Parre e ha due ambulatori a Ponte Nossa e Premolo. Si è ammalata di Covid nel marzo 2020 e si è sottoposta alla somministrazione di tutte e tre le dosi di vaccino, ma con l'arrivo della nuova variante Omicron, il conseguente aumento dei contagi e il doversi confrontare di continuo con pazienti contrari alla profilassi (con motivazioni talvolta assurde), a un certo punto non è più riuscita a trattenersi.

Si è sfogata in uno stato su WhatsApp: «Si “ringraziano” tutti i pazienti non vaccinati per la nuova ondata pandemica che ci troviamo ad affrontare. Chiederò ad Ats la possibilità di revocare tutti i pazienti non vaccinati». A quanto pare, l'Azienda le avrebbe risposto che ciò non è possibile, in quanto applicando un ragionamento di quel tipo avrebbe dovuto rifiutarsi di seguire anche obesi e fumatori, ovvero persone con problemi di salute causati da un comportamento riconosciuto come nocivo.

L'esasperazione della dottoressa deriva dall'aver riscontrato che diversi suoi pazienti, i quali non si sono voluti vaccinare, sono poi risultati positivi, pur a suo dire senza sintomi o con sintomi lievi. Ma ci sono i tamponi da prescrivere e bisogna ricostruire i contatti con gli altri soggetti, tutto lavoro che porta via tempo agli altri malati.

«Ero esasperata quando ho pubblicato sul mio stato WhatsApp quel messaggio – ha spiegato Maffeis ai colleghi -. La cosa brutta sono state le minacce che ho ricevuto subito dopo. Una persona anonima mi ha scritto che mi avrebbe denunciato ai Carabinieri e che si sarebbe rivolta a un avvocato. Un tale Locatelli mi ha telefonato insultandomi, dicendo che avrebbe promosso una raccolta firme per farmi rimuovere, che sarebbe passato in studio e che avrebbe chiamato Striscia la Notizia. Ben venga, se così posso fare passare il messaggio che bisogna vaccinarsi. Io non temo nessuno».

Sono comunque arrivati anche molti messaggi di solidarietà da parte dei suoi assistiti, mentre, com'era prevedibile, il caso ha scatenato gli utenti in rete. I commenti sono divisi tra chi condivide il gesto del medico, capendone la frustrazione, e chi invece lo condanna ricordando che ha comunque fatto un giuramento (quello di Ippocrate) che non le concede discrezionalità rispetto alle persone da curare.