La sentenza

Malpensata, il Tar dà ragione al Comune: legittimo lo stop alla vendita di alcolici

Uno dei commercianti coinvolti aveva impugnato l'ordinanza che vieta la somministrazione e l'asporto dalle 16 alle 24 per quattro locali della zona

Malpensata, il Tar dà ragione al Comune: legittimo lo stop alla vendita di alcolici
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Il Comune di Bergamo ha vinto la causa intentata da un commerciante del quartiere della Malpensata dopo l'ordinanza che vietava la vendita di alcolici (sia somministrazione che asporto) dalle 16 alle 24 fino alla fine di luglio per quattro locali tra via Zanica e via Mozart.

Gli esercizi commerciali erano stati segnalati più volte per comportamenti aggressivi, molestie verbali a passanti e violazioni delle norme sull'ordine pubblico. Il Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha ritenuto dunque legittimo il divieto attuato dal Comune.

Il giudice ha inoltre confermato la correttezza dell'operato dell'Amministrazione, che ha accompagnato l'ordinanza con un'istruttoria degli interventi e problemi registrati in zona, condannando il commerciante che l'ha impugnata al pagamento delle spese del procedimento.

Dopo il divieto di consumo di alcolici su strada in zona stazione, in Malpensata e nei dintorni, il Comune di Bergamo aveva decretato uno stop alla vendita limitato ai quattro locali, con multe fino a cinquecento euro per i trasgressori e con possibilità di estinguere l'illecito con pagamento in misura ridotta (e in questo caso la somma ammonterebbe a 333 euro).

Si è trattato, dunque, di un'ordinanza non generalizzata, pensata per non colpire in maniera indiscriminata tutti gli esercizi commerciali: sembra che proprio questa specificità sia stata uno dei punti di forza della sentenza emessa dal Tar.

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