Maggiori controlli sulla circolazione dei monopattini elettrici e contrasto al fenomeno dei mezzi modificati illegalmente: così la consigliera di opposizione Cristina Laganà (Fratelli d’Italia) in un’interrogazione che prende spunto dall’entrata in vigore, lo scorso 16 maggio, delle nuove normative nazionali sulla micromobilità.
Il caso emblematico di viale Giulio Cesare
Nella sua interrogazione, Laganà evidenzia gli «illeciti cronici» legati ai monopattini elettrici in città: dal loro transito sui marciapiedi, al trasporto abusivo di passeggeri, fino al mancato rispetto della segnaletica e, soprattutto, la diffusione di monopattini manomessi per superare i limiti di velocità previsti dalla legge, che li trasforma – di fatto – in mezzi assimilabili a ciclomotori non autorizzati ed estremamente pericolosi.
L’interrogazione solleva inoltre una forte critica sulla gestione dei controlli da parte della polizia locale. Laganà richiama un episodio «emblematico» avvenuto all’inizio di maggio in viale Giulio Cesare, in cui alcuni ragazzi a bordo di monopattini, verosimilmente modificati, circolavano ad alta velocità in un’area pedonale a pochi metri dalle forze dell’ordine impegnate nel presidio dell’area stadio, senza che venisse effettuata alcuna contestazione. «Dopo le segnalazioni dei cittadini, il comando ha giustificato il mancato intervento dando priorità ai servizi d’ordine per le manifestazioni sportive».
«La sicurezza stradale non può essere gestita “on demand” o considerata una priorità secondaria – dichiara la consigliera -. La coincidenza con eventi sportivi o grandi manifestazioni non può e non deve tradursi in zone di sostanziale impunità per chi viola il Codice della Strada, mettendo a rischio i passanti».
La consigliera Laganà chiede dunque all’amministrazione di chiarire quali protocolli operativi siano stati predisposti per applicare le nuove disposizioni sulla micromobilità, quali strumenti verranno utilizzati per individuare e sanzionare i monopattini modificati e come si intenda garantire un’attività di controllo costante da parte della polizia locale anche durante grandi eventi e manifestazioni.
«Fratelli d’Italia – conclude – ribadisce che la tutela della legalità e la sicurezza dei bergamaschi devono rimanere una priorità assoluta, non subordinabile a contingenze organizzative».