Grande tragedia

Morte di Fatou, a Caravaggio una cerimonia laica davanti alla scuola per ricordarla

Il sindaco ha incontrato ieri (venerdì 21 giugno) la famiglia. Il legale di don Andrea Piana: «Vicino alla famiglia, confida nella magistratura»

Morte di Fatou, a Caravaggio una cerimonia laica davanti alla scuola per ricordarla
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La piccola Fatou, morta giovedì pomeriggio (20 giugno) all'ospedale di Bergamo dopo la tragedia al parco acquatico di Inzago, sarà ricordata con una cerimonia laica a Caravaggio prima di tornare in Senegal per il suo funerale.

Una cerimonia per ricordare la ragazzina

Ieri (venerdì 21 giugno), il sindaco del paese, Claudio Bolandrini, ha incontrato i genitori dell'undicenne e la famiglia adottiva italiana del padre. Hanno cercato di capire il luogo e le modalità per il momento dedicato alla memoria della figlia, anche se prima si dovranno espletare le pratiche necessarie, dato che c'è anche una vicenda giudiziaria aperta e si deve preparare il ritorno della salma in Africa.

L'idea, comunque, sarebbe quella di organizzare la cerimonia civile (i genitori sono musulmani) in Piazza Locatelli, di fronte alla scuola elementare Michelangelo Merisi, frequentata dalla ragazzina.

Fatou si trovava in Italia solo da pochi mesi, era arrivata con la madre per raggiungere il padre Bouba Sarr, ma conosceva già abbastanza bene la lingua. la famiglia ha raccontato al primo cittadino che il desiderio della bambina era tornare un giorno nel Paese d'origine, sull'isola di Bettenty, dopo essersi laureata qui ed essere diventata un carabiniere. Mai i genitori avrebbero pensato invece di riportarla a casa in quest'altro modo, tra l'altro dovendo sostenere delle spese importanti per il rimpatrio in aereo.

La generosità per la raccolta fondi

Costi che, comunque, saranno coperti dalla generosità dei donatori della raccolta fondi lanciata a questo scopo su GoFundMe. Iniziativa che ha avuto una larga e sentita adesione portando al superamento, nel giro di un paio di giorni, dell'obiettivo iniziale di seimila euro, arrivando poco sotto i dodicimila euro. la famiglia ha espresso profonda gratitudine per la vicinanza mostrata anche in questo senso, specificando che i soldi verranno usati per riportare a casa la piccola e sostenere le ingenti spese che il ritorno in Senegal richiede.

La vicenda giudiziaria

Nel frattempo, don Andrea Piana, prete accompagnatore del Cre, ha ricevuto l’elezione di domicilio, procedura che anticipa l’inserimento nel registro degli indagati, al pari del bagnino in servizio alla vasca centrale del parco lunedì scorso. Per entrambi si tratta di un atto dovuto.

Il legale di don Piana, Rocco Lombardo, ha dichiarato che il suo assistito è molto addolorato e turbato per quanto accaduto ed esprime vicinanza ai famigliari di Fatou. Si sente sereno per la vicinanza ricevuta dalla cittadinanza e dalla comunità musulmana caravaggina e confida che la magistratura conduca serenamente la propria attività di indagine.

L'iscrizione nel registro degli indagati del sacerdote e del dipendente del parco permetterà ai loro consulenti di assistere all'autopsia sul corpo della ragazzina, che si svolgerà per rogatoria a Bergamo e alla quale sarà presente anche un consulente della famiglia, assistita dagli avvocati Mirko Mazzali e Francesco Giuseppe Vivone.

Le indagini comunque non saranno semplici, perché sono ancora molti i punti su cui si deve fare chiarezza: oltre alle dinamiche dell'accaduto e le cause, non facili da ricostruire per le telecamere spente e la necessità di sentire i testimoni, sono da verificare la gestione del parco e dei soccorsi, oltre che della gita organizzata dal Cre. Si dovrà anche capire se sia stato firmato un documento, per esempio una liberatoria, che esoneri la parrocchia da determinate responsabilità.

Commenti
Francesco Giuseppe

La morte di una bambina è sempre terribile, specie per la famiglia, ma non capisco la ragione di cerimonie pubbliche, di raccolte fondi a loro favore, di regalare il permesso di soggiorno alla madre e quant'altro. Anch'io, anni fa ho subito la morte di un giovane nipote, ma non ho mai visto nessuno raccogliere fondi per aiutare la famiglia, ne ho visto il sindaco fare cerimonie pubbliche per la sua scomparsa. così anche per i tanti ragazzi morti in moto o per incidenti vari o per lavoro. Evidentemente ci sono morti e morti, differenti per interesse agli amministratori e ai media. Perchè queste differenze anche con i morti?

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