Novità sui cantieri ferroviari per il collegamento con Orio e raddoppio verso Ponte
Ad aprile la demolizione delle scale di via Rovelli, a maggio l'abbattimento del ponte di San Bernardino, ma prima si lavorerà ai sotto-servizi

Avanzano i lavori per rivoluzionare la mobilità ferroviaria bergamasca. Il vertice tenutosi questa mattina (19 marzo) tra Rete ferroviaria italiana e il Comune di Bergamo ha finalmente chiarito tempistiche e modalità dei prossimi interventi.
Sono due i progetti sotto la lente d'ingrandimento: il collegamento ferroviario tra Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio, e il raddoppio della linea Ponte San Pietro-Bergamo. Entrambi i cantieri sono in procinto di entrare in una fase decisiva.
Via Rovelli: ad aprile si abbattono le scale
Il collegamento con l'aeroporto, idealmente un'opera strategica per la mobilità del territorio, entrerà finalmente nel vivo. Dopo l'abbattimento della passerella di via Rovelli avvenuto a gennaio, Rfi ha annunciato che ad aprile sarà la volta delle scale di accesso. Un passaggio necessario per consentire l'avanzamento dei lavori sul sedime ferroviario e, soprattutto, per permettere la realizzazione della nuova passerella pedonale che sostituirà quella demolita.
Doppio binario verso Ponte: si lavora ai sotto-servizi
Procede anche il cantiere per la realizzazione del raddoppio della linea Ponte San Pietro-Bergamo. La nuova fase preverrà l'abbattimento del ponte ferroviario di via San Bernardino, ma prima sarà necessario risolvere un nodo cruciale: le interferenze con i sotto-servizi. Rfi ha appena confermato che sono in corso valutazioni con gli operatori per individuare le migliori soluzioni possibili per ovviare al problema.
A maggio modifiche alla viabilità in via dei Caniana
Capitolo via dei Caniana: i lavori per l'abbattimento del ponte ferroviario inizieranno a maggio. Durante questa fase, per minimizzare i disagi creati alla circolazione, verrà garantito il doppio senso di marcia su una direttrice della via, mentre l'altra resterà chiusa.
Mi domando perche in cina e russia impiegano un decimo del tempo che che solitamente abbiamo in itaGlia
Non vedo l'ora che riducano le corsie in via dei Caniana, così auto e bus si metteranno pazientemente dietro di me in bici (e il tratto in salita è tosto, al massimo vado a 15 km/h). Per lo meno con la chiusura di San Bernardino ci si potrà immettere più facilmente.
Alberto, c'erano soldi da spendere... È già sicuro che non ci saranno veri risultati concreti sul fronte della mobilità. È anche facile prevedere che l'eliminazione di alcuni passaggi a livello avrà un effetto negativo sul traffico automobilistico (e dei bus) nella zona.
Non chiamatelo raddoppio Bergamo-Ponte ma Bergamo-Curno: 3 anni di chiusura per raddoppiare 5 km lasciando il lavoro a metà. Non ci siamo!