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Omicron è presente nel 90% dei tamponi sequenziati in Bergamasca

Il dato emerge dall’ultima flash survey eseguita dall'Asst Bergamo Est e dall'Istituto Mario Negri. Per Giuseppe Remuzzi «se Omicron dovesse prevalere definitivamente su Delta, la curva potrebbe scendere nelle settimane successive»

Omicron è presente nel 90% dei tamponi sequenziati in Bergamasca
Attualità Bergamo, 13 Gennaio 2022 ore 15:19

Il 90 per cento dei tamponi sequenziati a campione in Bergamasca presenta la variante Omicron, che pare ormai diventata prevalente. È il dato che emerge dall’ultima flash survey condotta in collaborazione tra l’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e l’Asst Bergamo Est.

Nello specifico il 3 gennaio scorso, su un totale di 435 test positivi raccolti dall’Azienda socio sanitaria territoriale, ne è stato selezionato in modo completamente casuale un gruppo di 30 tamponi da analizzare nei laboratori del centro “Aldo e Cele Daccò” dell’Istituto Mario Negri. Dalle analisi è risultato che 27 positività sono date dalla variante Omicron e 3 dalla variante Delta.

«La sorveglianza genetica che stiamo attuando in collaborazione con il laboratorio di analisi dell’Asst Bergamo Est è fondamentale per avere un quadro preciso dell’evoluzione dell’epidemia nella nostra provincia e oggi ci ha permesso di riscontrare la prevalenza di Omicron su Delta – afferma Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri –. Al momento abbiamo in corso due pandemie che stanno causando gravi problemi, ma se Omicron dovesse prevalere definitivamente su Delta, la curva potrebbe scendere nelle settimane successive. Omicron potrebbe essere meno pericolosa, ma può comunque essere letale: resta prioritaria la vaccinazione, completa di terza dose, che protegge dalla malattia grave anche con questa variante. Purtroppo il numero di non vaccinati è ancora alto: se tutti avessero completato il ciclo non saremmo nella situazione drammatica in cui ci troviamo».

Nel laboratorio di Calcinate diretto dalla dottoressa Anna Paola Callegaro, afferente al servizio di medicina di laboratorio dell’Asst Bergamo Est, ha sede una linea di 15 macchine che processano i tamponi diagnostici. Nel corso del 2021 ne sono stati processati oltre 155 mila e una parte a campione di quelli positivi è stata trasmessa all’Istituto Mario Negri per il sequenziamento del virus.

«I dati finora in nostro possesso, non ancora sufficienti per avere un quadro completo della situazione, mostrano che la variante Omicron è molto più contagiosa delle precedenti, ma sembrerebbe interessare soprattutto le alte vie respiratorie, colpendo meno i polmoni e abbassando il rischio di un danno grave per il nostro organismo - spiega Ariela Benigni, segretario scientifico del Mario Negri e coordinatore delle ricerche di Bergamo e Ranica -. La raccomandazione però è sempre quella di continuare con l’utilizzo delle protezioni individuali e con il rispetto delle norme igieniche, ma soprattutto proseguire la campagna vaccinale con terze dosi e prime dosi».

Per il dottor Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Bergamo Est «con questa collaborazione ci poniamo l’obiettivo di procedere con la massima tempestività nell’individuazione e nel contenimento di nuove varianti. Comprendere la composizione genetica del virus e delle sue varianti offre informazioni su come aggiornare le linee guida e massimizzare l’allocazione delle risorse per lo sviluppo di vaccini e farmaci. Siamo orgogliosi di condividere con un importante centro come l’Istituto Mario Negri, competenze, idee e progetti».

«La circolazione di varianti che possono avere una maggiore trasmissibilità, o eludere parzialmente la risposta immunitaria, che ha portato ad un inatteso aumento dei casi in paesi europei con alta copertura vaccinale, richiede un tracciamento e sequenziamento dei casi capillare – conclude il direttore generale dell’Ats Massimo Giupponi -.  Questo virus ci ha abituato a molte sorprese, anche in tempi rapidissimi. Dalla preziosa collaborazione tra Asst Bergamo Est e Mario Negri sono scaturite evidenze significative per il proseguo degli studi in materia».