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Operatori sanitari non vaccinati: a Bergamo in 126 non sono ancora in regola

A luglio i lavoratori non in regola erano 788. In molti davanti ai solleciti e alla prospettiva di restare senza stipendio hanno cambiato idea

Operatori sanitari non vaccinati: a Bergamo in 126 non sono ancora in regola
Attualità Bergamo, 20 Agosto 2021 ore 11:46

Sono 126 gli operatori sanitari bergamaschi che, almeno per il momento, sembrano ancora convinti a non vaccinarsi. Una cifra non di poco conto, ma di molto inferiore rispetto ai 788 lavoratori non in regola della fine di luglio. Segno che gli accertamenti di inosservanza all’obbligo vaccinale e l’orizzonte di restare senza stipendio ha fatto vacillare le posizioni granitiche di molti professionisti.

Secondo i dati forniti dall’Ats a L’Eco di Bergamo, al 19 agosto erano nel complesso 215 gli operatori sanitari non vaccinati che avevano ricevuto gli accertamenti d’inosservanza. Di questi, peraltro, 89 avevano nel frattempo prenotato la vaccinazione oppure avevano dimostrato di aver già ricevuto la prima dose o di esserne esenti per ragioni di salute. Del personale risultato in regola solo successivamente, spicca come la maggior parte di coloro che hanno effettuato la vaccinazione o hanno prenotato un appuntamento dopo aver ricevuto i solleciti siano infermieri (20 su 89), seguiti da medici (10) e ostetriche (7). Nel complesso sono state dieci le effettive esenzioni.

L’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari è una conseguenza del decreto approvato ad aprile dal Governo e coinvolge un’ampia platea di professionisti; non solo medici e infermieri di ospedali e realtà come le Rsa, ma anche tecnici, oss, dentisti, farmacisti veterinari e biologi. E il compito di verificare il rispetto della norma, che scadrà alla fine dell’anno, è proprio delle singole Agenzie di tutela della salute.

Nel momento in cui la documentazione fornita non è ritenuta sufficiente, vengono inviati gli accertamenti di inosservanza agli ordini cui appartengono i professionisti e ai diretti interessati. A quel punto spetta sia ai datori di lavoro sia agli ordini verificare la situazione dei suoi dipendenti e demansionarli o nel caso sospenderli senza stipendio.