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Palazzo Libertà diventa un polo culturale: accordo tra Comune e Lab 80 film

La Giunta ha approvato una convenzione con la società cooperativa per la gestione degli spazi del piano terra dell'edificio dal 1° gennaio 2026

Palazzo Libertà diventa un polo culturale: accordo tra Comune e Lab 80 film
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Palazzo Libertà si prepara a diventare un nuovo punto di riferimento per la cultura a Bergamo. La Giunta comunale ha approvato una convenzione con Lab 80 film per la gestione degli spazi del piano terra dell'edificio, con un accordo che durerà dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2034. L'obiettivo è trasformare l'auditorium, l'atrio, la sala dell’orologio e altri locali in un centro culturale vivo e accessibile a tutti.

Un'offerta culturale ampia e inclusiva

Già nell'aprile 2024, Lab 80 film aveva presentato al Comune una proposta progettuale per valorizzare questi spazi, riconosciuta di interesse pubblico. La gestione punterà a sviluppare una rete culturale dinamica, garantire accessibilità e inclusività, oltre ad adottare soluzioni ecosostenibili, rendendo così il Palazzo un centro di attività culturali continue e sfruttando anche gli spazi esterni.

La società cooperativa si impegnerà a creare un percorso storico-culturale multimediale per valorizzare l’edificio e a collaborare con realtà locali ed extra-territoriali. Inoltre, ogni anno dovrà presentare al Comune un programma culturale dettagliato e una relazione sulla gestione degli spazi, assicurando un’offerta variegata e di qualità.

Uno spazio condiviso

Il Comune potrà utilizzare gli spazi per 30 giorni all'anno per eventi istituzionali e culturali, con la possibilità di concordare ulteriori utilizzi. La sindaca Elena Carnevali ha sottolineato: «Promuovere e fare del Palazzo della Libertà un nuovo polo delle arti, del cinema e, in futuro, della scienza, è negli obiettivi del nostro mandato. Bergamo ha un’enorme vitalità in molte discipline artistiche e ha fame di spazi necessari ad alimentare la sete culturale dei cittadini e delle cittadine. Questo luogo così emblematico si inserisce appieno nel dinamismo del centro piacentiniano».

L’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini ha evidenziato che «la convenzione è il traguardo finale di un progetto in cui abbiamo fortemente creduto ed investito sia in termini di tempo che di risorse. Un risultato frutto di un lungo confronto durato ben sette anni con soggetti istituzionali quali il Demanio, la Prefettura, l’U.E.P.E. che hanno dato il loro fondamentale contributo per far nascere all'interno di un edificio governativo un polo culturale fruibile da tutti i cittadini»

Anche l’assessore alla Cultura Sergio Gandi ha sottolineato l’importanza di questo progetto: «L'obiettivo è fare di Palazzo della Libertà un esempio di rigenerazione architettonica e restituire alla città un luogo con una funzione rinnovata, squisitamente culturale. Le attività previste potranno e dovranno riverberarsi anche all'esterno, su quell'asse urbanistico che collega il Palazzo al Teatro Donizetti anch'esso oggetto di importanti interventi di riqualificazione».

Un impegno concreto per la cultura

Angelo Signorelli, presidente di Lab 80 film, ha espresso soddisfazione per l’accordo, ricordando l’investimento di 280 mila euro per allestimenti e gestione: «Palazzo Libertà è un luogo simbolico per la cultura a Bergamo, e siamo orgogliosi di contribuire alla sua valorizzazione con un progetto aperto e inclusivo».

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