Percorso didattico

Parco delle api di Astino a Bergamo: inizio lavori a gennaio, l'apertura entro la prossima estate

Il progetto finanziato per 125 mila euro dalla Fondazione Banco del Monte di Lombardia. Si realizzerà un percorso didattico

Parco delle api di Astino a Bergamo: inizio lavori a gennaio, l'apertura entro la prossima estate
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La Giunta comunale di Bergamo ha approvato oggi (giovedì 4 dicembre) il progetto esecutivo del parco apistico nella valle della biodiversità di Astino. Il progetto, redatto da Palazzo Frizzoni, è stato finanziato dalla Fondazione Banco del Monte di Lombardia per un costo complessivo di 125mila euro.

Il percorso didattico

Si chiama “Città, api e persone” e prevede la creazione, su uno spazio terrazzato, storicamente gradonato con muretti a secco e coltivate e oggi in stato di abbandono, di un percorso didattico sul tema del rapporto uomo-ape (con arnie storiche) e sull’importanza degli insetti impollinatori, sia selvatici che allevati, grazie all’allestimento di una superficie di quasi mille metri quadrati. I lavori avranno inizio nel prossimo mese di gennaio, rendendo l’area fruibile al pubblico nell’estate 2025.

«Vogliamo portare sempre più natura in città, per salvaguardare la qualità della vita delle persone e la salute dell'ecosistema. Il parco apistico andrà a riqualificare un’area attualmente non accessibile al pubblico: antichi terrazzamenti, un tempo coltivati a vigneto e successivamente abbandonati, in parte crollati e in parte costituiti da una scarpata inagibile» ha spiegato l'assessore al Verde Oriana Ruzzini.

Gli interventi a progetto

Gli interventi previsti sono la rimodulazione delle scarpate, inserendo siepi costituite da essenze con fioriture attrattive per gli impollinatori, con anche una funzione di sicurezza e protezione dalla caduta accidentale sul pendio, ma anche la creazione di gradonate delimitate da pali di castagno, all’interno delle quali realizzare praterie fiorite usando specie mellifere e nuove piantagioni di erbacee perenni.

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Si inseriranno inoltre parcelle dedicate a coltivazione agricole particolarmente attrattive per gli impollinatori (per esempio, la facelia ed il grano saraceno) e si integrerà il percorso esistente, creandone un altro di visita con l'esposizione delle diverse arnie utilizzate nella Storia. Verrà incentivata poi la nidificazione degli insetti, utilizzando anche materiali di recupero dal parco, realizzando inoltre cordoli e gradoni in pali di castagno, riempiti con pietrisco spaccato per permettere poi la crescita e copertura con erba e posando a terra conci di pietra da usare come gradini.

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