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Partecipazione civica

Parola ai cittadini di Bergamo per dare un nome alla nuova sede dei Servizi sociali

L’Amministrazione ha lanciato un concorso online per coinvolgere i bergamaschi. Decisione fra luglio e agosto e inaugurazione a settembre

Parola ai cittadini di Bergamo per dare un nome alla nuova sede dei Servizi sociali
Attualità Bergamo, 23 Luglio 2022 ore 12:16

Saranno i cittadini stessi a decidere il nome della nuova sede dell’Assessorato alle Politiche sociali. Da settembre, la sede si trasferisce da San Lazzaro (dove è attualmente), in via XXIV Maggio, in quello che era il padiglione di Anatomia dell’area degli ex Ospedali Riuniti, oggi completamente ristrutturato.

Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali, sottolinea: «Si tratta di un luogo con una storia che è molto sentita e radicata nella memoria di tanti cittadini bergamaschi e che oggi riprende vita attraverso uno sforzo importante dell’Amministrazione e un lavoro dei Servizi sociali nella direzione di un’idea di welfare sempre più capillare e condiviso. Per questa ragione, con il collega Giacomo Angeloni abbiamo scelto di coinvolgere la cittadinanza nell’aiutarci a raggiungere l’obiettivo di individuare un nome significativo capace di rendere la nuova sede un luogo di tutta la comunità».

Il padiglione di Anatomia dell’ex ospedale accoglierà i Servizi sociali, le reti di quartiere e l'infermiere di comunità. Sono tra i servizi più importanti e più a diretto contatto con la popolazione, pertanto, allo scopo di dare segno tangibile di questo legame con il territorio e con le persone, l’Amministrazione ha deciso di coinvolgere e attivare i cittadini e le associazioni di Bergamo nella scelta della denominazione. Il tutto verrà fatto attraverso un concorso di idee che si svolgerà in due fasi.

Da venerdì 22 luglio e fino a lunedì 1 agosto è possibile compilare il modulo online indicando nome e cognome di una personalità che si sia particolarmente distinta in campo sociale, scientifico, artistico, letterario, culturale, oppure inserire una definizione generica e significativa per il luogo (ad es. “La casa della comunità”). Dal 5 al 26 agosto sarà poi possibile esprimere, sempre online, una scelta tra le dieci proposte più significative pervenute e selezionate dalla Commissione Toponomastica del Comune.

«Siamo molto fiduciosi che i cittadini sapranno rispondere a questa call contribuendo in modo significativo al nostro obiettivo e affermando questo metodo come modello magari replicabile anche in altre future occasioni», commenta l'assessore alla Partecipazione e reti sociali Angeloni.

Il form per partecipare è online QUI.

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