La sfida

Per salvare il cineteatro di Zanica servono almeno 168 mila euro

Negli anni una progressiva disaffezione, fino alla definitiva chiusura nel periodo del Covid. Il 24 giugno l’assemblea per ridargli un futuro

Per salvare il cineteatro di Zanica servono almeno 168 mila euro
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di Marco Boffa

Sono tempi difficili per le parrocchie, provate da cambiamenti epocali e sempre più in ristrettezze economiche. A farne le spese sono anche le strutture parrocchiali come il Cineteatro di Zanica, luogo storico e attivo dal 1956, che ha rappresentato un importante polo per il paese come sala di proiezione e ospitando tantissime manifestazioni come concerti e rappresentazioni teatrali capaci di raccogliere e intrattenere la comunità.

Questo fino al 2019, quando le luci della struttura si sono spente. La crisi del cinema, unita alla concorrenza spietata delle grandi e moderne multisale, hanno portato a un progressiva disaffezione per il luogo, rendendolo antieconomico e conseguentemente portandolo all'inattività. L'emergenza Covid ha fatto il resto, portando a una chiusura definitiva.

La parrocchia di Zanica, rendendosi conto con dispiacere della situazione, ha provato a dare una scossa: già l'anno scorso convocò un'assemblea pubblica per accendere i riflettori sul tema, e più recentemente ha rilanciato la questione con una nuova assemblea, lunedì 24 giugno in oratorio, invitando istituzioni e associazioni, gruppi e privati cittadini che avessero a cuore il futuro del cineteatro.

Nonostante la concomitanza con la partita della Nazionale di calcio, l'assemblea è stata molto partecipata. Innanzitutto è stata chiarita la situazione, che pare complicata. La parrocchia ha fatto effettuare un esame tecnico, che ha evidenziato come la struttura necessiti di importanti interventi di sistemazione, di messa a norma e adeguamento degli impianti, con costi minimi necessari per un'eventuale riapertura di oltre 168 mila euro. A questi andrebbero aggiunti poi costi di gestione, manutenzione e ulteriori migliorie. Un impegno insostenibile per la parrocchia, che quindi cerca interlocutori per raccogliere idee e disponibilità al fine di varare un progetto concretizzabile.

Tra gli attori disponibili e presenti all'assemblea vi è il comitato cittadino “Amo Zanica”, che in un post sui social a firma di Beppe Traina riassume la propria posizione: «È emersa nella discussione l'ipotesi concreta, anche da noi sostenuta, che prima di investire denari privati (perché per quelli pubblici si necessita di altro), bisognerà tracciare un percorso programmato di utilizzo e gestione concreto (...)

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