La polemica

Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio, perché Zanica ha deciso di non esporsi?

A differenza di altri 14 Comuni, il sindaco Locatelli ha deciso (con Stezzano e Treviolo) di non presentare osservazioni: «In questa fase i veti sarebbero inefficaci»

Piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio, perché Zanica ha deciso di non esporsi?
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Il Piano di sviluppo 2029-2043 dell’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio, che prevede 500 milioni di euro di investimenti per raggiungere entro il 2043 la quota di 23 milioni di passeggeri e circa 134 mila movimenti, sta scatenando il dibattito politico a Zanica. Al centro della bufera c’è la decisione del primo cittadino Luigi Locatelli di non aderire al documento unitario siglato da 14 Comuni per chiedere tutele acustiche e ambientali preliminari, scegliendo invece di proseguire in autonomia insieme a Stezzano e Treviolo.

Duri i toni di Lega Zanica: «Zanica come sempre fa da mosca bianca, con un sindaco probabilmente più attento ad ascoltare se stesso che la cittadinanza. Senza alcun mandato politico, il sindaco Locatelli, come sempre, decide per tutti».

Il Carroccio rimarca l’esigenza di una gestione condivisa sui grandi temi territoriali: «La Lega di Zanica non può che esprimere tutta la propria contrarietà a questo modo di fare amministrazione, che francamente ha anche un po’ stancato. Le scelte strategiche che riguardano il territorio di Zanica devono essere condivise e discusse. Non è più ammissibile che tali scelte vengano prese in tutta autonomia da un sindaco e otto consiglieri di maggioranza al seguito. Ancora una volta chiediamo che la trasparenza e il dovere di informazione alla cittadinanza siano salvaguardate».

Sulla stessa linea la lista Zanica Civica: «Prima vengono le persone: il diritto al riposo, alla salute, alla vivibilità dei quartieri, alla qualità dell’aria e alla tutela dal rumore. Il rumore aeroportuale non è un dettaglio tecnico da archiviare in qualche tavolo: è un disagio concreto per famiglie, anziani, lavoratori e bambini che abitano sotto le rotte. Proprio per questo appare incomprensibile la scelta del sindaco di non fare sistema, mentre gli altri Comuni ritengono indispensabile chiedere garanzie acustiche, monitoraggi seri, limiti chiari e interventi compensativi prima di procedere con il piano di sviluppo».

«Perché Zanica deve essere un’eccezione? – continua la lista – Possibile che dobbiamo essere sempre “i primi della classe”, anche quando significa indebolire una battaglia comune a tutela dei cittadini? Questa disponibilità a non irrigidire la posizione di Zanica sul tema del rumore aeroportuale ha forse qualcosa a che vedere anche con il rumore che produrrà il futuro data center al Triangolone?». (…)

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