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Prevenzione dell'esposizione al radon in Lombardia: Bergamo la provincia più virtuosa

Questo gas nobile radioattivo naturale è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta

Prevenzione dell'esposizione al radon in Lombardia: Bergamo la provincia più virtuosa
Attualità Bergamo, 12 Luglio 2021 ore 15:16

Il radon, gas nobile radioattivo naturale, è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. Ma fortunatamente per i bergamaschi la nostra provincia è «quella più virtuosa sia in termini relativi che assoluti» per quel che riguarda l’adozione delle linee guida regionali per la prevenzione delle esposizioni al gas negli ambienti interni.

È il dato che emerge dal report “Radon in Lombardia”, effettuato nell’ambito del monitoraggio effettuato nei Comuni lombardi.

«Il Dipartimento d’igiene e prevenzione sanitaria dell’Ats di Bergamo partecipa con la Regione alla redazione delle linee guida e promuove attività d’informazione e comunicazione sul territorio come seminari, convegni, oppure opuscoli per i cittadini – spiega il direttore Michele Sofia -. Inoltre svolge attività di sensibilizzazione negli uffici tecnici comunali per la prevenzione del rischio legato al radon, nei Pgt e nei regolamenti edilizi».

Il Dips collabora poi con il servizio epidemiologico aziendale dell’Ats di Bergamo per le indagini epidemiologiche sui tumori polmonari legati all’esposizione al radon, ma svolge anche l’attività di mappatura e monitoraggio del gas in provincia con la collaborazione di Arpa.

Infine, il Dipartimento d’igiene e prevenzione sanitaria valuta eventuali rischi sull’utilizzo di ambienti interrati e seminterrati, concedendo deroghe e le relative autorizzazioni

Cosa è il radon

Il radon (Rn-222), incolore ed inodore, è un gas presente nel terreno e nei materiali da costruzione che si forma per effetto del decadimento radioattivo del Radio 226. Gli atomi di radon si propagano liberamente sotto forma di gas, penetrando negli edifici e concentrandosi negli ambienti chiusi.

In base alla solidità delle prove raccolte, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Airc) ha inserito i prodotti di decadimento del radon nel primo gruppo delle sostanze cancerogene. Dalle indagini epidemiologiche riportate nella letteratura scientifica emerge che:

  • il rischio di cancro al polmone è maggiore all’aumentare dell’esposizione al radon
  • esiste un effetto moltiplicativo tra esposizione al radon e fumo da tabacco
  • non ci sono evidenze di un valore soglia al di sotto il quale non c’è rischio