Protesta a Torre Boldone: «Assurde le chiusure di Gorle, impiego il triplo del tempo»
Dopo due giorni di festa per Carnevale, mercoledì la viabilità ha iniziato a scricchiolare. Non una catastrofe, ma sono tante le lamentele

di Andrea Carullo
Comincia piano e senza troppo clamore la sperimentazione di chiusura dei varchi nelle ore di punta da parte di Gorle, decisione che influenza tutti i Comuni limitrofi tra cui anche Torre Boldone.
La settimana è quella giusta: lunedì e martedì le scuole sono chiuse per Carnevale e il flusso di traffico, per forza di cose, rimane molto limitato. È con mercoledì che si torna a pieno regime e lì il sistema inizia a scricchiolare. Non arriva il disastro che ci si aspettava, con interminabili ore di coda e impossibilità di raggiungere il lavoro o le scuole, ma sono in molti i cittadini ad aver lamentato più di un disagio.
«Una decisione semplicemente assurda, per non dire folle - dichiara un cittadino di Torre -. Io, come molti altri che abitano confinanti, per raggiungere il lavoro impiegherei solo una decina di minuti, sono costretto a usare il triplo del tempo andando a ostruire arterie di cittadine già soffocate».
In molti casi, l’indignazione viene sostituita da vera e propria rabbia: «Fa male essere pugnalati alle spalle da chi prima ti stringe la mano e spende parole rassicurandoti di essere dalla tua parte. A loro, però, tutto è dovuto: a Gorle ha fatto comodo l’accesso obbligato verso Ranica quando si stava rifacendo il ponte e gli fa comodo utilizzare la stazione ecologica dei paesi limitrofi».
Il Comune di Gorle ha poi provveduto, per venire incontro alle richieste, a emettere delle deroghe per consentire a determinate persone e famiglie di continuare ad accedere al paese. Si parla, ad esempio, degli (...)
La solita secessione dei ricchi.
Francesco Giuseppe, come spesso gli capita, si distingue per l'acume delle sue proposte. Di fronte ad una misura di sapore medievale come quella messa in atto dal sindaco di Gorle, non ne chiede l'immediata abolizione ma, anzi, rilancia e invoca la reciprocità dei comuni confinanti ! Un genio, non c'è che dire, potrebbe essere assunto dal Comune di Gorle.
Benissimo, se tutti i comuni si mettono a fare come Gorle non si circola più ! Consiglio al sindaco del comune più ricco della provincia di Bergamo di isolarlo dalla plebaglia che gli sta attorno con una cinta muraria interrotta da varchi che si possono chiudere dopo una certa ora. Così non vi disturberà più nessuno.
D'accordo con Luca. Che chiudano al transito pedonale, tutti i proprietari di boschi e prati in montagna, sopratutto ai resdenti di Gorle e dei comuni che vietano il passaggio ai cittadini dialtre zone.
Non ci resta che piangere. Stiamo tornando al Medioevo.