Commenti su: Quando la bellezza (e il fresco) diventano a pagamento. Anche in Bergamasca

Frank

I social Istagram in primis stanno rovinando tutto...una massa di pecore che segue l idolo.

Luigi

Signor Lorenzo, anche io se vado in valle devo pagare.

Lorenzo

Giusto e intelligente solo Beppe, mentre immagino che non gradirebbe lo stesso trattamento il residente Luigi nel caso uscisse da Vertova...per non parlare di Andrea nel caso uscisse dalla provincia...

Tsn

L'italomedio esemplarmente rappresentatio dal solito sotto sembra sempre svergliarsi la mattina avendo durante la notte azzerato la memoria di medio e lungo periodo.
Quando vendi tutto, continui ad avere un debito record, tassi metá della popolazione ad aliquote scandinave per continuare a comprarti il voto dell'altra metá per cui le tasse sono facoltative, e tagli per 20 anni servizi e trasferimenti ai comuni per mantenere il sistema cosí, questo é il risultato. Di questo risultato però non possono lamentarsi tutti, solo alcuni: quelli che non rubano ma vengono derubati dal loro vicino tutti i giorni. Gli vadano in quel posto.

Gino

Francesco Giuseppe sempre illuminato. Qualsiasi sia il problema, la soluzione tentata non e' mai quella giusta. Del resto una controproposta non arriva mai, se non un generico: "poveri quelli che usano l'auto per lavoro che devono sempre fare fatica".
Grazie Francesco.

Francesco Giuseppe

Ormai i sindaci pensano e si credono i nuovi feudatari del territorio, titolari di ogni diritto e cessazione verso chiunque. Dopo l'imu macroscopica alle seconde case, ci hanno fatto tornare alle cinte daziarie medievali ("Dove vai, chi sei, cosa porti? Un Fiorino" dicevano n vecchio film).
Qualunque sindachino pensa di rimpinguare le proprie casse col denaro di chi viene da fuori, da sperperare poi in idiozie totali o clientelismi vari. Vertova, Cusio, ma anche Roncobello, Foppolo, Ornica, ecc., per non parlare dei grandi comuni come Firenze, Venezia, Milano, ecc., che pur di farsi pagare inventano le tasse ecologiche.
Come scritto sopra i feudatari dei comuni pretendono sempre, senza dare masi nulla, imponendo anche obblighi ridicoli, come a Vertova, dove chiunque si rechi per lavoro in una delle aziende del territorio, deve lasciare il numero di targa per non farsi multare.
Ormai a questi nuovi dittatori manca solo la richiesta dello "Ius primae noctis", poi siamo nell'anno 1000.
Ma si rendono conto dello schifo che hanno prodotto? Altro che turismo e libertà di movimento...

Andrea

Giusto, ma bisognerebbe far pagare di più chi viene da fuori provinicia

Luigi

Io abito a Vertova ed è giusto che paghino. Visto che fanno tanto casino.

Beppe

L'overtourism lo argini mettendo un numero chiuso non facendo pagare ticket di ingresso a chiunque passi di lì.