Incassi e tutela

Quando la bellezza (e il fresco) diventano a pagamento. Anche in Bergamasca

In Val Vertova tocca pagare 5 euro e prenotare, ma il sistema pare funzionare. A Cusio bisogna metter mano al portafogli per accedere ai Piani dell’Avaro

Quando la bellezza (e il fresco) diventano a pagamento. Anche in Bergamasca

L’incasso è di quelli importanti, dato che parliamo di 5,4 milioni di euro in 54 giornate. Di fatto, centomila euro al giorno. Sono gli introiti entrati nelle casse del Comune di Venezia a partire dallo scorso aprile con l’entrata in vigore (l’introduzione è del 2024) del nuovo ticket di accesso per i visitatori, obbligati a versare un contributo fra i 5 e i 10 euro a persona.

Da piazzale Roma in direzione piazza San Marco, appena oltre il ponte di Calatrava, i controlli sono stringenti e anche i romantici della passata fra le calli hanno dovuto arrendersi a un prefiltraggio degno di un match di Champions appena oltre la stazione di Santa Lucia. Addirittura, il sindaco Simone Venturini ha messo sul tavolo l’ipotesi di aumentare il ticket a 30 e 50 euro in particolari date, con esenzioni per residenti e per i turisti che decidono di pernottare in Laguna (pagando anche la tassa di soggiorno, da 1 a 5 euro per notte).

Un argine all’overtourism

«Fra un po’ ci faranno pagare anche l’aria che respiriamo» è il frequente commento di molti internauti sui social e nei blog specializzati. Un’obiezione per nulla peregrina, ma del resto il ticketing della città lagunare rappresenta un necessario argine al fenomeno dell’overtourism, che in determinati giorni o periodi dell’anno rende letteralmente insostenibile il flusso di visitatori.

Il fenomeno non è certo circoscritto alle sole città d’arte (basti pensare al caso Roccaraso) e riguarda anche molte realtà delle Valli bergamasche, che devono da un lato arginare flussi troppo massicci e dall’altro raccogliere risorse indispensabili per manutenere strade di accesso e servizi.

Il caso della Val Vertova

Una recente indagine è stata pubblicata, il 20 luglio, sul quotidiano Repubblica, a firma Lucia Landoni. Si cita come esemplare il caso della Val Vertova, dove l’omonimo Comune retto dal sindaco Riccardo Cagnoni (e dai suoi predecessori) ha dovuto istituire il ticket con prenotazione. Dal mese di maggio fino a ottobre, nei giorni festivi e prefestivi e tutti i giorni nel mese di agosto, per accedere alla Valle Vertova è necessario (…)

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