La T2 non è ancora partita (se ne parlerà, con molta probabilità, a inizio 2027), ma le preoccupazioni per l’impatto che avrà sul traffico iniziano già a farsi sentire. Si teme, in particolare, un peggioramento degli ingorghi negli orari di punta, generalmente tra le 7.30 e le 9: quando entrambe le linee (T1 e T2) opereranno simultaneamente, il rischio è di veder passare un tram ogni 75 secondi all’attraversamento poco distante dal semaforo di via Ghislandi. Il Comune è al lavoro per studiare dei correttivi, proprio per evitare che l’avvio della nuova linea tramviaria aggravi una situazione già critica.
Gli interventi del Comune per la viabilità
Il tram della Valle Brembana sarebbe dovuto entrare in funzione nell’estate di quest’anno. Ma così non è stato: per il momento il “via libera” è slittato all’autunno, ma è invece probabile che diventerà operativo all’inizio del 2027. Mancano ancora l’autorizzazione di Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, e il pre-esercizio-
Ciò che preoccupa di più, come riporta L’Eco di Bergamo, è il nodo dell’attraversamento dei binari, che impone naturalmente lo stop alle auto, a pochi metri dal semaforo di via Ghislandi. Al momento, su quelle rotaie passa solo la T1: ogni cinque minuti negli orari di punta, ovvero dalle 7.15 alle 7.45 del mattino e alle 13. Ipotizzando che anche i convogli della T2 avranno una frequenza simile, nei medesimi orari, il calcolo è presto fatto: da 12 passaggi si passerebbe a 24, un tram ogni 75 secondi circa per entrambe le direzioni.
Un incubo, per gli automobilisti. Per questo motivo, il Comune è al lavoro su alcuni correttivi alla viabilità, che interverranno sulla sincronizzazione dei semafori e sulla capacità di smaltire il traffico tra un passaggio del tram e l’altro. Non si farà il semaforo all’incrocio tra via Serassi e via San Fermo, ma si pensa piuttosto a una rotatoria che dovrebbe smaltire più velocemente le auto in arrivo dalla nuova bretella di via Borsellino. Nelle prossime settimane, il progetto dovrebbe essere visionato dalla Giunta.
Ci sarebbe poi un secondo intervento in via San Fermo, proprio dove c’è il semaforo di via Ghislandi: qui l’ipotesi è quella di allargare la carreggiata, così da consentire alle auto di disporsi su due corsie davanti all’incrocio e far sì che, nel momento in cui scatta il verde, ne possano passare più contemporaneamente. Per portare avanti questo progetto, tuttavia, sarà necessario acquisire una porzione di terreno che al momento è di proprietà della ex Tastex.