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Riaperture: si va verso il coprifuoco dalle 23 e alla revisione dei parametri per i colori delle Regioni

A pesare nelle chiusure oggi è soprattutto l'indice Rt. Il Cts nazionale starebbe valutando di dare più rilevanza a incidenza dei contagi e Rt ospedaliero

Riaperture: si va verso il coprifuoco dalle 23 e alla revisione dei parametri per i colori delle Regioni
Attualità 11 Maggio 2021 ore 09:59

Probabilmente da lunedì prossimo, 17 maggio, il coprifuoco scatterà un’ora più tardi, alle 23 invece che alle 22. Il tema è da giorni al centro del dibattito interno al Governo, tra chi lo vorrebbe far slittare alla mezzanotte per poi abolirlo da giugno e chi invece è più prudente, visti anche gli ultimi studi secondo cui il coprifuoco serale sarebbe in grado di ridurre l’indice Rt del 13%.

E proprio l’indice Rt è l’altro grande tema al centro delle novità previste per le riaperture, visto che tutti i presidenti di Regione, indipendentemente dal colore politico, sono in pressing per chiederne una revisione nel timore di un ritorno delle chiusure dopo sole due settimane di ritrovata libertà.

Il nuovo coprifuoco

I dati epidemiologici sono incoraggianti; la campagna vaccinale procede spedita, contagi e morti sono in diminuzione e si attestano su soglie che risalgono ormai a ottobre, così come l’incidenza dei casi settimanali. Per questa ragione, e soprattutto per non affossare il turismo, un allentamento del coprifuoco trova concordi più o meno tutte le anime di Palazzo Chigi.

Il giorno tanto atteso come detto potrebbe essere quello di lunedì prossimo, 17 maggio, oppure quello successivo, lunedì 24 maggio.

I nuovi parametri per le chiusure

Nel frattempo il Cts nazionale starebbe lavorando anche a una revisione complessiva dei parametri che oggi fanno scattare in automatico le chiusure. Il più temuto dai governatori è l’indice Rt, visto che nel momento in cui tocca il valore 1 un territorio entra in zona arancione e a 1.25 entra in zona rossa.

Una possibile soluzione alternativa, che troverebbe l’appoggio dei presidenti di Regione, sarebbe dare maggiore importanza all’incidenza e all’indice Rt ospedaliero, che non farebbero scattare con così tanta facilità il passaggio in una fascia di rischio elevata per i territori in bilico tra due colori.