Interpellanza urgente

Ricerca di un nuovo gestore per il bistrot della Carrara: «Non vengano prese iniziative con soldi pubblici»

I consiglieri di minoranza Tentorio e Ribolla sulla chiusura del Bù Bistrot nei giardini dell’Accademia chiedono lumi su investimenti e introiti

Ricerca di un nuovo gestore per il bistrot della Carrara: «Non vengano prese iniziative con soldi pubblici»

A Palazzo Frizzoni si torna a parlare del bistrot dell’Accademia Carrara con un’interpellanza urgente firmata dai consiglieri di opposizione Ida Tentorio (Fratelli d’Italia) e Alberto Ribolla (Lega).

«Abbiamo recentemente appreso dai giornali che la Fondazione Carrara intende cercare un nuovo ristoratore per il bistrot attiguo al museo, dato che l’attuale non rinnova il contratto».

Parallelamente, si rileva che «a oggi giacciono senza risposta tre interrogazioni su questo argomento, due di settembre (e precisamente del 5 e 9 settembre 2025) e una del 10 dicembre 2025, malgrado i diversi solleciti».

Interpellanza urgente in vista del nuovo contratto

Una vicenda, quella del bistrot, spesso al centro delle attenzioni delle opposizioni negli ultimi due anni. «Procedimenti giudiziari sui permessi di costruirlo, contestazioni per la gestione duplice, forse unica in Italia, di caffetteria di un museo che fa anche da ristorante autonomamente, investimento (pubblico) importante sembrerebbe senza un ritorno adeguato».

«Per questo, visti i risultati – continuano Tentorio e Ribolla -, auspichiamo che non vengano prese iniziative improvvide con soldi pubblici, e chiediamo di relazionare il Consiglio su cosa si intende fare della più prestigiosa Istituzione Culturale di Bergamo».

I consiglieri chiedono all’amministrazione «quali sono stati gli investimenti per realizzare il bistrot della Carrara; quali introiti per il Comune siano derivati dalla attuale gestione; quali risultati si possano stimare per l’Accademia, in termini di interesse dei visitatori e di andamento degli introiti della biglietteria (relativamente agli anni 2023/24/25); quali siano gli intendimenti principali per il nuovo contratto (in termini di orari, importo, clausole, etc.)».