La riqualificazione di via Ghislandi presentata ufficialmente nei giorni scorsi dal Comune di Bergamo finisce sotto la lente della Lega. I consiglieri comunali Alberto Ribolla e Alessandro Carrara hanno infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti sulle modalità con cui il Comune ha affidato i servizi di progettazione dell’intervento, dal valore massimo di 140 mila euro, e sulle successive modifiche alle prestazioni previste.
La richiesta arriva dopo l’approvazione, da parte dell’Amministrazione, del progetto di rigenerazione urbana del tratto compreso tra via San Fermo e via Noli. Un intervento da oltre 1,3 milioni di euro complessivi che prevede, tra le altre cose, una nuova ciclopedonale, più verde e sistemi per la raccolta delle acque piovane, con l’eliminazione di circa 40 parcheggi a bordo strada.
L’affidamento e la scelta del progettista
Al centro dell’interrogazione ci sono le determinazioni dirigenziali del 26 marzo e del 7 agosto 2026. Con il primo atto, il Comune ha affidato direttamente a J+S Spa, società con sede a Concorezzo, un accordo quadro per servizi di ingegneria e architettura relativi alla rigenerazione di via Ghislandi, indicando un valore massimo di 140 mila euro.
Secondo quanto riportato dai consiglieri, dalla documentazione della piattaforma regionale Sintel risulterebbe invitato alla trattativa un solo operatore economico, che avrebbe presentato la propria offerta il 24 marzo. La Lega chiede quindi di conoscere i criteri utilizzati per determinare l’importo, le valutazioni giuridiche alla base della procedura e le ragioni per cui non sarebbero stati coinvolti altri professionisti.
Un passaggio riguarda anche il riferimento normativo utilizzato per l’affidamento. Ribolla e Carrara chiedono di chiarire perché sia stata applicata la procedura prevista dall’articolo 50 del Codice dei contratti pubblici per gli affidamenti diretti di servizi e forniture sotto i 140 mila euro, a fronte di un valore massimo indicato negli atti pari proprio a tale soglia.
Il Masterplan non è più previsto
Un secondo capitolo riguarda la modifica delle prestazioni progettuali. Con la determinazione del 7 agosto, infatti, la redazione del Masterplan inizialmente prevista per l’asse Ghislandi-Maj non sarebbe più stata ritenuta necessaria.
I consiglieri chiedono di conoscere le motivazioni tecniche e amministrative alla base della decisione, domandando se sia stata determinata da cambiamenti nel finanziamento, da nuove valutazioni progettuali o da altre esigenze dell’Amministrazione. Vogliono inoltre sapere quali siano gli importi effettivamente affidati con il secondo provvedimento e quali conseguenze la scelta possa avere sulla pianificazione complessiva dell’asse urbano.
La richiesta di un quadro sugli incarichi esterni
L’interrogazione allarga poi lo sguardo agli incarichi professionali affidati o programmati dal Comune negli anni 2024, 2025 e 2026 per interventi di riqualificazione stradale, mobilità, ciclabilità e rigenerazione dello spazio pubblico. La Lega chiede un elenco con operatori economici, importi, codici identificativi e procedure adottate.
Infine, Ribolla e Carrara sollecitano l’Amministrazione a chiarire se, per interventi urbani di particolare rilevanza, siano state valutate procedure comparative o concorsi di progettazione, così da favorire il confronto tra differenti soluzioni e competenze professionali.