Attualità
«Regole violate»

Rondò A4, vegetazione abbattuta in piena stagione riproduttiva degli uccelli: la denuncia della Lipu

L'associazione contesta le tempistiche dei lavori e attacca il Comune: «Comportamento privo di sensibilità e rispetto»

Rondò A4, vegetazione abbattuta in piena stagione riproduttiva degli uccelli: la denuncia della Lipu
Attualità Bergamo, 15 Giugno 2022 ore 15:06

È attivo ormai da un mese il cantiere per la realizzazione del nuovo rondò della A4 di Bergamo, un'opera fondamentale per la sicurezza della viabilità. Sebbene i lavori sembrino procedere al meglio, non tutti sono concordi sulle operazioni messe in atto. «Ci troviamo a sottolineare, con rammarico e delusione, il comportamento dell'Amministrazione comunale di Bergamo e di Regione Lombardia», è la denuncia della sezione bergamasca di Lipu (Lega italiana protezione uccelli).

Le istituzioni, nell'ambito dei lavori di riqualificazione, avrebbero proceduto infatti all'abbattimento dell'intera vegetazione arborea presente nel pieno della stagione riproduttiva dell'avifauna. «Vogliamo ricordare – prosegue Lipu – che la legge dello Stato italiano 157/1992 vieta la distruzione deliberata di nidi attivi. Facciamo altresì presente che nel suo regolamento edilizio lo stesso Comune di Bergamo (art.86) vieta la potatura e la manutenzione del verde in tale periodo riproduttivo».

Considerando che, da più parti, «si sottolinea l'urgente necessità del rispetto e della tutela della biodiversità» e che i lavori di riqualificazione sono stati programmati da tempo, la domanda posta da Lipu è una: perché non si è proceduto a tali abbattimenti in altro periodo, magari antecedente alla stagione riproduttiva?

«Siamo fermamente convinti – prosegue l'associazione – che questo comportamento privo di sensibilità, rispetto e considerazione per avifauna e biodiversità denoti una grave miopia, a maggior ragione in un periodo della nostra storia nel quale siamo chiamati a un cambio di passo mentale che coniughi sviluppo e biodiversità, tutela ambientale e climatica e, di conseguenza, noi stessi».

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